Sfilza di interrogazioni a firma di Giuseppe Cimmino e Giuseppe Auriemma. All’ordine del giorno anche determinazioni rispetto alla casa di riposo per anziani.
Temi forti, temi caldi nella seduta di consiglio comunale prevista per questa mattina alle 9, 30, in seconda convocazione. Non si sa ancora se ci sarà il sindaco Raffaele Allocca o se al suo posto siederà il vice Salvatore Di Sarno.
Ma una cosa è certa: la parte del leone toccherà al Pd che ha presentato una serie di interrogazioni cui gli amministratori o i consiglieri delegati dovranno rispondere. Il gruppo composto da Giuseppe Cimmino e Giuseppe Auriemma ha infatti messo sul tavolo argomenti di interesse pubblico e quanto mai attuali, dall’abusivismo edilizio alla «zona rossa», dai roghi tossici ai problemi di viabilità, dalla pianta organica dell’Ente per finire con i tombini, che sembrano cosa di poco conto. Finché non piove, ovviamente.
Tra i temi delle numerose interrogazioni firmate dal Pd, c’è quella inerente il Parco Nazionale del Vesuvio e l’idea sottesa nel testo è di quelle da prendere nella dovuta considerazione: l’ipotesi di concessione in comodato gratuito di aree demaniali boschive ad associazioni e cooperative per lo sviluppo di attività turistiche. Un’esperienza non nuova in Campania, una strada già intrapresa dall’assessorato regionale all’agricoltura. Il Parco ovviamente è destinatario della richiesta, ma se fosse il Comune a sollecitarne l’attuazione…chissà che non ne nasca qualcosa di buono, anche e soprattutto per i giovani.
Un’altra interrogazione Cimmino/Auriemma indirizza l’attenzione sul cimitero comunale e sulla raccolta dei rifiuti nello stesso. Sarà presumibilmente il consigliere delegato Bottino a rispondere, anche in virtù delle iniziative annunciate ai primi di novembre. Somma Vesuviana attende intanto novità sul restauro della torre campanaria di San Domenico colpita da un fulmine a metà settembre. E i consiglieri Pd interrogano gli amministratori sull’assenza di sistemi di sicurezza e invitano alla sistemazione in tempi brevi. «Zona Rossa», altro tema scottante. L’area a rischio Vesuvio comprende ora 25 comuni rispetto ai 18 originari in cui anche Somma Vesuviana era ed è inserita. Ebbene il Pd chiede lumi sugli scenari in caso di allerta oltre a voler sapere se il piano di emergenza esiste.
E quando si parla di zona rossa non si può che rimandare ad una delle questioni più rilevanti nell’area: l’abusivismo. In merito il Pd fa riferimento alle migliaia di pratiche di condono inevase, all’assenza di una programmazione urbanistica e invoca chiare risposte sul Puc. Ancora: con tutto quello che sta accadendo in Campania, con la risonanza nazionale che stanno avendo i roghi tossici, Cimmino e Auriemma non si sottraggono e a fronte di seri rischi per la salute dei cittadini, parlano di vera e seria emergenza senza alcun progetto che vi faccia fronte. Le parole più forti però il Pd le utilizza ponendo l’interrogazione che ha per oggetto la pianta organica comunale: «Le selezioni degli ultimi anni sono appannaggio di chi pretende che la cosa pubblica sia solo un fatto familiare».
Nel documento si parla anche di personale «svilito» nelle sue capacità, di una discrezionalità ad uso e consumo della politica e non della meritocrazia. Solo premesse per chiedere al sindaco – o a chi per lui risponderà – cosa intenda fare per rimettere in moto la macchina amministrativa. Viabilità e tombini oltre alla proposta di trasmettere in streaming le sedute di consiglio comunale, gli altri tre argomenti tirati fuori dal Pd. Non sarà però, quella di oggi, soltanto una seduta ispettiva giacché all’ordine del giorno compare un altro tema che negli anni scorsi ha fatto oltremodo e oltre misura discutere: il recupero e la destinazione della «casa di riposo» per anziani.

