Incertezza e confusione in tutte le aree politiche, mentre a sinistra mancano solo le analisi del sangue per fare le pulci agli aspiranti candidati alle primarie, nel centrodestra si consuma una guerra fratricida tra gli eredi di Allocca.
Telefonate, esperienze politiche passate al vaglio, esclusioni eccellenti basate su presunte vicinanze ai blocchi di potere che hanno governato la città. Il debutto dello strumento democratico per eccellenza, le primarie, nel centrosinistra raccoglie più pomodori che rose all’apertura del sipario. Dopo la presentazione delle candidature e le conseguenti esclusioni, la commissione dei garanti riunitasi per vagliare i ricorsi presentati, ha ammesso alla competizione delle primarie della coalizione “Somma. Bene Comune” i candidati Gennaro Auriemma, Giuseppe Auriemma, Crescenzo De Falco, Salvatore Esposito, Lorenzo Metodio e Salvatore Rancella. Ma si parte male, malissimo, viste le due esclusioni eccellenti.
Quella di Umberto Maione, che pare non abbia nemmeno presentato ricorso. E quella di Salvatore Rianna che il ricorso l’ha sì presentato e che, confermata l’esclusione, non ha avuto remore a rilasciare dichiarazioni pesanti in un’intervista video curata da Vincenzo Caputo e che è possibile ascoltare sul frequentatissimo gruppo “Succede a Somma Vesuviana”. “Il centrosinistra ha perso un’occasione – dice con rammarico Rianna – la situazione è apparsa a tratti una persecuzione, quasi un regolamento di conti e lascia perplessi il silenzio di alcuni esponenti del Pd”. Motivi della esclusione, a sentire Rianna, il fatto che secondo il commissario cittadino del partito, il pomiglianese Giuseppe Esposito, lui non avrebbe “mai ricoperto un ruolo attivo ne Pd”.
“Se questo è il Pd – continua Rianna – non mi appartiene, è una lotta tra bande: a perdere non è stato solo il centrosinistra ma tutta la città di Somma Vesuviana. Per quel che mi riguarda, lo sanno anche le pietre che sono stato contro il blocco di potere del centrodestra a Somma Vesuviana e che ho tutta l’autorità morale per dirlo. A questo punto, un in bocca al lupo a tutti i candidati”. Se nel centrosinistra non hanno di che ridere, in attesa delle primarie di domenica 13, nel centrodestra non ridono: fino a questo momento tutti i tavoli degli ex allocchiani passati in massa in Forza Italia non hanno prodotto alcuna decisione, con un braccio di ferro che continua tra i due aspiranti candidati in pectore, l’attuale sindaco facente funzioni Salvatore Di Sarno vs Antonio Granato.
Senza contare che ci sarebbe ancora chi vorrebbe un terzo uomo, l’outsider, alla guida della coalizione e che conterebbe su sponsor eccellenti: l’avvocato Pasquale Piccolo. Per non dire del ruolo che finirà probabilmente per avere la scelta dell’Udc e quella dei Raia, oggi ancora con Forza Campania.

