Va al battesimo della figlia e lo arrestano per evasione dai domiciliari: Luigi Cozzolino era già detenuto per lesioni personali e detenzione di armi da guerra.
In arresto lo era già Luigi Cozzolino, sottoposto alla custodia domiciliare su ordinanza della Corte d’Appello di Napoli per detenzione e porto illegale di armi da guerra e comuni da sparo, di lesioni personali aggravate dal metodo mafioso.
L’uomo, 32 anni, ritenuto affiliato al clan dei Fabbrocino è anche marito e padre e con moglie e figlia vive appunto a San Gennaro Vesuviano. Ieri, domenica di giugno, in casa sua era festa per il battesimo della figlia e lui aveva chiesto e ottenuto l’autorizzazione a prendere parte alla cerimonia del primo sacramento. Con una prescrizione però: una volta terminato il rito religioso sarebbe dovuto rientrare a casa. Invece la voglia di stare insieme alla famiglia e festeggiare con loro la tappa importante, con tutti i crismi – banchetto compreso – in uso nel vesuviano, lo ha messo nei guai.
Cozzolino è stato arrestato dai carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano e di Torre Annunziata che lo hanno rintracciato in un ristorante di via Cenacolo nella vicina Somma Vesuviana. Il detenuto è in attesa di rito direttissimo e dovrà rispondere di evasione dai domiciliari giacché nel corso di un controllo effettuato dai militari nelle prime ore del pomeriggio di ieri è risultato assente da casa e rintracciato al banchetto in corso a Somma Vesuviana, mentre aveva soltanto il permesso per assistere alla cerimonia religiosa che si è svolta alle 12 nella chiesa SS Gioacchino e Sant’Anna di San Gennaro Vesuviano.
(Fonte foto: Rete Internet)


