Antonio De Falco, 29 anni, di Acerra, tenente dell’esercito, stava portando un mezzo blindato in Sicilia. Tra qualche giorno sarebbe partito per l’Afghanistan.
E’ la storia sfortunata di un giovane ufficiale dell’esercito italiano originario di Acerra, comune della provincia di Napoli. Il tenente Antonio De Falco, 29 anni, era sul punto di andare a rischiare la vita nel talebano quanto pericolosissimo Afghanistan quando invece la morte l’ha colto in terra amica, nella sua patria, in quella Sicilia in cui si stava esercitando prima di partire alla volta del paese asiatico flagellato dagli studenti di Allah.
Antonio è spirato in ospedale dopo cinque giorni di coma. Il 25 giugno era rimasto gravemente ferito a seguito di un incidente stradale avvenuto sull’autostrada Catania-Messina, all’altezza degli svincoli tra Giarre e Fiumefreddo. Qui il tenente stava guidando un Lince, uno di quei fuoristrada blindati dell’esercito non particolarmente veloci sulle piste regolari. L’automezzo è in grado infatti di raggiungere una velocità massima piuttosto modesta, di appena 130 chilometri orari. A ogni modo il Lince guidato da De Falco si è improvvisamente ribaltato. Nel mezzo blindato c’erano anche altri tre uomini, due capitani e un maresciallo, che sono rimasti feriti in maniera non grave.
Il fuoristrada corazzato era partito dalla caserma Sommaruga di Catania e diretto a Messina per un’esercitazione. Sull’incidente indagano la polizia Stradale di Giardini Naxos e i carabinieri di Giarre. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta coordinata dal sostituto Vincenzo Serpotta. Il tenente De Falco era in forza al 62esimo Reggimento Fanteria «Sicilia» di Catania ed era in viaggio da Catania a Messina per recarsi in un’area di addestramento: l’ufficiale era infatti impegnato in un ciclo di attività preparatorie al suo impiego in Afghanistan, dove avrebbe ricoperto l’incarico di istruttore nell’ambito della missione di supporto ed assistenza dalle forze locali alleate alla Nato.
(Fonte foto: Rete Internet)



