Su facebook il gruppo Pdl svela: “Avevamo chiesto gli elenchi delle associazioni di volontariato e i provvedimenti adottati dall’Ente per le famiglie meno abbienti, i documenti non ci sono ancora stati forniti”.
Non saremmo a Somma Vesuviana se i partiti politici, dopo e sempre dopo che trasmissioni come Striscia La Notizia o Le Iene scoperchiano gli altarini, non ci mettessero il cappello su snocciolando una serie di “io avevo chiesto, io avevo fatto, io ci avevo provato”. Che spesso è vero, per carità. Ma un senso di impotenza non si può fare a meno di avvertirlo. Oggi si ha notizia, basta dare un’occhiata al social network che va per la maggiore (facebook) che il consigliere Gianmartino Maiello (gruppo Pdl – Forza Italia) aveva scritto in ben due occasioni al segretario comunale di Somma Vesuviana e al responsabile dei servizi sociali facendo precise richieste di documentazioni in merito ai provvedimenti economici adottati dall’Ente per le famiglie meno abbienti tramite associazioni di volontariato nonchè l’elenco di dette associazioni e altri documenti interessanti.
Due le richieste, pare finora inevase: una del 3 ottobre, una dell’11 novembre. A quanto sembra, come conferma pure il capogruppo Vincenzo Piscitelli, sempre sul social network pubblicando con dovizia di commenti gli atti, quei documenti il consigliere Maiello non li ha ancora ricevuti. Cosa grave, se vera e non abbiamo motivo di dubitarne. Perchè se dopo più di un mese un consigliere comunale non riesce a guardare “le carte” richieste agli uffici la situazione si fa seria. Però sorge un dubbio. Forse nelle documentazioni richieste, quando finalmente il consigliere riuscirà a guardarle, ci troverà qualche serio spunto di indagine, andrà a fondo e scoprirà magari qualche “magagna” più o meno grave.
Ma pure se le avesse avute quando richieste, cosa sarebbe cambiato rispetto alla vicenda che ha portato Somma Vesuviana e l’associazione Fantasia di tal Giovanni C. (consigliere del forum dei giovani fino alla sua scadenza, vicino ad un partito che ha sostenuto un candidato ora all’opposizione)? Non si può non chiederselo e magari rispondersi: nulla, probabilmente. A meno di non sapere qualcosa d’altro, perchè l’elenco delle associazioni e i provvedimenti economici adottati dal Comune per le famiglie meno abbienti non c’entrano nulla con il caso sollevato dal Tg satirico di canale 5 e dalla fortunata trasmissione di Italia 1.
O no? Perchè se c’entrano e qualcuno lo sa, dovrebbe parlare. Perchè all’associazione i pacchi arrivavano dal Banco Alimentare di Fisciano – che già si è detto parte lesa e intenzionato ad agire per vie legali – mica dal Comune di Somma. Perchè i soldi per i presunti pasti agli immigrati, quelli raccontati al gancio di Striscia dallo stesso Coppola che pensava di avere a che fare con un cliente, arrivavano dalla Regione, mica passavano per Palazzo Torino. O no? Perchè se non è così bisogna dirlo. Però magari è meglio insistere, anche con le richieste e con le interrogazioni, chissà che non escano fuori altre situazioni, anche più gravi. Come ben dice il consigliere Piscitelli: “Poche le chiacchiere, parlano i fatti”. Si, ma quali?
(>Fonte Foto: Rete internet)





