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L’amministrazione è accusata di aver perso contatti con la realtà sociale della cittadina, “dove giovani, imprese e famiglie sono state completamente ignorate”.

Nella nostra comunità vivono circa 1.300 famiglie povere che stentano ad andar avanti e che si ritrovano – con un reddito complessivo di circa 600 euro al mese – molto al di sotto della “soglia di povertà” individuata dall’ISTAT (760 euro per famiglia al mese)… la crisi ormai endemica dell’occupazione e l’impoverimento delle famiglie monoreddito con due, tre o più figli a carico, stanno mettendo a rischio di povertà circa 5.000 famiglie a Somma (quasi una famiglia su tre); le “reti di solidarietà familiare” che in passato servivano da ammortizzatori sociali, oggi, con una crisi economica così diffusa, si rivelano assolutamente inefficaci. Non ce la si fa più! Per caso l’Assessore alle Politiche Sociali ha proposto di stanziare delle risorse in questo Bilancio per aiutare queste famiglie in difficoltà? Noi non abbiamo visto niente!

A Somma risiedono circa 15.000 giovani tra i 18 e i 39 anni, altamente scolarizzati (per lo più diplomati, molti universitari, tanti laureati…), che non riescono più ad immaginare positivamente il loro futuro, non hanno un lavoro, non producono reddito, se non in pochissimi in modo precario e occasionale; in tali condizioni non possono certamente decidere di sposarsi né d’aver figli (forse manco ci pensano più!), ancora un po’ e nemmeno riescono ad uscir la sera per andare al cinema o a fare una pizza… Prevale una certa depressione, un forte disagio, tanta insicurezza, in alcuni casi la disperazione e quindi la rabbia, sarebbero quasi comprensibili… C’è forse sfuggito che l’Assessore alle Politiche Giovanili abbia proposto di stanziare delle risorse in questo Bilancio per sostenere questi giovani? Non ci risulta nulla!

Sul nostro territorio operano poco più di 1.000 piccole imprese, commerciali e artigianali, tante nella forma di ditta individuale, con pochissimi dipendenti inquadrati perché gestite a livello familiare. Molti operatori stanno ormai “gettando la spugna”, perché non ne vale più la pena manco “a tirar sù la serranda”, schiacciati come sono, tra le banche che “han chiuso i rubinetti”, i fornitori che reclamano il pagamento delle fatture, un mercato che non c’è più, le utenze da pagare, mille leggi e controleggi che li obbligano ad adempimenti e adeguamenti infiniti, controlli incrociati d’ogni genere… Orbene, l’Assessore alle Attività Produttive avesse fatto un briciolo di proposta per lo “sviluppo economico locale” o per allocare delle risorse in questo Bilancio al fine di agevolare questi piccoli imprenditori? Non s’è visto niente di niente!

Gli unici investimenti che notiamo in questo Bilancio (di complessivi 57 milioni di Euro) son quelli in Opere Pubbliche (23 milioni e 300 mila Euro). Un Elenco interminabile di Opere, in molti casi spezzettate a lotti di circa 200.000 Euro, per poter meglio pilotare con “trattative private” gli appalti dei lavori, affidando i relativi incarichi di Direzione. Insomma è come se da un lato ci fosse “la popolazione in sofferenza”, e dall’altro lato, questa sciagurata Amministrazione che pensa a fare le strade, i marciapiedi, le fontane, le “cattedrali nel deserto”. Ma dove vivono questi Assessori? Dove vive questo Sindaco? Ma vi rendete conto del momento gravissimo che stiamo attraversando a Somma, nelle nostre case, nelle nostre famiglie, tra la nostra gente, con questa devastante e persistente crisi economica e sociale che stiamo vivendo?

E voi cosa fate, egregi Assessori, esimio Sindaco, spettabile Giunta, colleghi Consiglieri della maggioranza? Avete la sfrontatezza di proporre a questo Consiglio un Bilancio di sì fatto genere: un Bilancio spudoratamente elettorale? Che servirà solo a farvi raccattare qualche votariello in più! Mentre ormai è evidente agli occhi di tutti, che è completamente fallito il vostro “progetto politico e amministrativo”, molti sono i Consiglieri comunali che vi hanno già abbandonato e tanti altri si sfileranno nei prossimi mesi: ormai avete perso ogni contatto con la realtà di Somma, arroccati nel palazzo ed attaccati alle leve del comando, si è incrementata in voi solo l’arroganza e s’è dispersa ogni capacità – che pure forse avevate avuto all’inizio – di suscitare speranze!

Ormai la gente non vi crede più! Lo si sente chiaro nell’aria: l’epoca Allocca, con questo Bilancio che proponete, è decisamente giunta al capolinea!