Dopo una lunga discussione in consiglio ha passato la prova del voto il bilancio dell’anno in corso. Intanto prosegue la polemica sul Castello D’Alagno e sulla probabile dislocazione di alcune classi del plesso De Matha del IC Summa Villa.
Gran parte dei punti all’ordine del giorno erano riconducibili all’unica, fondamentale questione dell’approvazione del bilancio 2012. È stata perciò accolta la proposta del capogruppo Pdl Nino Carotenuto di accorpare il tutto in un’unica discussione, in cui alla lettura della lunga relazione da parte dell’Assessore al bilancio Ciro Cimmino è seguito un dibattito altrettanto dilatato, per poi giungere al voto. «Abbiamo fatto scelte coraggiose – ha esordito l’Assessore Cimmino – nonostante la difficile congiuntura economica nazionale. Non a caso quest’anno sono giunti nelle casse del Comune 1.850.000 euro in meno rispetto all’anno scorso.
«Malgrado ciò – ha proseguito Ciro Cimmino – siamo riusciti a pareggiare i conti senza aumentare la pressione fiscale, continuando a garantire gli stessi servizi e promuovendo lo sviluppo». Spiegazioni accompagnate da una lunga disamina dei dati tecnici che hanno convinto i consiglieri di maggioranza, ma non quelli d’opposizione. «Questo bilancio non è attendibile – ha dichiarato Raffaele Maione dei Popolari per il buon governo – e troppo scarsi sono i capitoli dedicati alla cultura». Per il consigliere dell’Udc Luigi Aliperta invece «sarebbe meglio concentrarsi su pochi progetti concreti anziché su progetti faraonici che non vengono realizzati».
Alla fine della fiera però, quello che conta sono i numeri. E i numeri hanno dato ancora una volta ragione al sindaco Allocca e alla sua giunta, così che il bilancio del comune di Somma Vesuviana dell’anno in corso è stato approvato. Non meno dibattute altre due questioni, non incluse nell’ordine del giorno, ma oggetto di interrogazioni da parte dell’opposizione. Parliamo innanzitutto della polemica montata in seguito alla festa per il pensionamento del Preside del I Circolo Didattico Francesco D’Ascoli tenutasi nella serata di mercoledì 27 giugno nello storico Castello D’Alagno.
«Non ci sono motivazioni per giustificare il presunto carattere istituzionale ed eccezionale dell’evento» ha affermato il consigliere Vittorio De Filippo, dopo aver letto una mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore alla cultura Emanuele Coppola, a firma di dodici consiglieri (intera minoranza e Riziero Esposito del Pdl). «Non abbiamo i numeri perché la mozione passi, ma il voto sarà nominale e tutti dovranno rispondere della loro scelta di fronte alla cittadinanza». Ben quattro interrogazioni sullo stesso argomento sono state presentate dal consigliere Raffaele Maione all’indirizzo dello stesso Assessore, assente alla pubblica assise.
Altra questione ‘calda’, quella riguardante lo spostamento, voluto dal Comune «nell’ottica di un più razionale utilizzo del patrimonio immobiliare e delle risorse economiche disponibili», di alcune classi del plesso De Matha del IC Summa Villa al plesso di Rione Trieste e alla sede centrale di via Aldo Moro. I genitori, indignati da questa decisione, si sono presentati fuori la sala consiliare per avere risposte dal sindaco. Ma il primo cittadino, dopo una breve discussione nel suo ufficio con alcune mamme, a detta delle quali «si è cercato solo di gettare fumo negli occhi», non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito durante l’assise, nonostante l’interrogazione del consigliere del Pd Alfonso Auriemma. Tutto è rimandato dunque a lunedì, quando ci sarà il tanto atteso incontro tra il sindaco, il Preside della Summa Villa Biagio Sepe e i genitori presso la sede centrale di Via Aldo Moro.

