C’è confusione nella politica locale, tutti sono alla ricerca di equilibri stabili, nessuno ha certezze, tantomeno il sindaco uscente. Il centrodestra cerca di rammendare lo strappo all’ex assessore Granato.
La Federazione dei moderati, liberali e riformisti, composta da Psdi, Pri, Progetto Somma, Mezzogiorno e Libertà, ha mal digerito il colpo basso che il sindaco Allocca ha tirato a Tommaso Granato, a cui martedì mattina è stato notificata la revoca dell’incarico di assessore all’istruzione e alle politiche sociali. L’assessore dimissionato è membro del direttivo provinciale del Pdl, fratello dell’ex consigliere Antonio Granato, attualmente difensore civico dell’ente Provincia indicato durante la gestione di Luigi Cesaro.
Una mossa inaspettata e destabilizzante per la Federazione, che si è vista sottrarre una poltrona importante dallo stesso sindaco che cinque anni fa hanno portato alla vittoria e che hanno sostenuto finora e al quale avevano promesso lealtà e sostegno anche per la prossima tornata elettorale, almeno fino a poche settimane fa. La revoca a Granato è stata contestata anche da Luigi Cesaro, ex presidente della provincia di Napoli, che ieri mattina ha “bacchettato” telefonicamente il primo cittadino di Somma Vesuviana per l’ingiusto trattamento riservato ad un membro del direttivo provinciale. D’altra parte per la stessa Federazione appaiono poco convincenti le motivazioni addotte dal sindaco Allocca nel decreto di revoca, dove si parla di irreparabile frattura nei rapporti interpersonali e di una divergenza e dissonanza tra l’operato dell’ormai ex assessore e gli obiettivi programmatici dell’amministrazione.
Quali sono i veri motivi che hanno logorato fino a spezzare un sodalizio politico che appariva fino a pochi giorni fa indissolubile? É questa la domanda che sta alimentando il dibattito tra gli avvezzi alle cose politiche onnipresenti sui marciapiedi di Somma ma anche tra coloro che sono affezionati inquilini dei social network.
Tra le tante ipotesi, quelle più gettonate riguardano la gestione “un po’ troppo autonoma” delle politiche sociali, il concorso attualmente in atto, che vede coinvolta anche la moglie dell’ex assessore, la possibilità, sempre più concreta, che Antonio Granato avanzi la propria candidatura a sindaco, ostacolando la ricandidatura di Allocca.
Non sono da escludere nemmeno le tensioni personali, alimentate da ripicche e limitazioni che avrebbero alimentato il logoramento dei rapporti. È il caso di un convegno organizzato dalla Federazione nell’ambito del quale al sindaco non sarebbe stato offerto uno spazio adeguato di intervento, ma avrebbe dovuto solo portare un saluto a margine dello stesso, un fatto considerato da Allocca come una scortesia istituzionale ed un modo per far passare in secondo piano la sua prossima candidatura. Il mancato accordo sulle modalità di intervento avrebbe portato a rinviare e poi ad annullare definitivamente il convegno per evitare insanabili fratture tra le parti.
In attesa di comprendere meglio le motivazioni che hanno portato il sindaco a prender la decisione radicale, la Federazione diserterà gli incontri dei capigruppo e la giunta di oggi. In questa occasione la Federazione e in particolare il Psdi potranno sondare la lealtà dei fratelli D’Avino di Progetto Somma, che dovranno scegliere da che parte stare visto che solo pochi giorni fa il sindaco ha concesso al consigliere Sergio D’Avino la delega ad interim del verde pubblico.
In questa fase preelettorale, dove tutti sono con tutti e contro tutti, dove facilmente i colori si mescolano fino a sbiadirsi, dove si cercano e si rincorrono alleanze, non è difficile capire i passi e le mosse della politica locale, pronta a tutto pur di non lasciare il Palazzo comunale.

