Poche ore dopo la riammissione di Polis, il candidato sindaco fa un bagno di folla nella Sala Santa Caterina e annuncia: “Sarò il sindaco dei piani bassi e delle porte aperte”.
«Sarà, sarà l’aurora…», cantava Eros. Ramazzotti, naturalmente. Aggiungendo: «Sarà come respirare un’aria nuova». Canzone dedicata alla figlia, omonima, e presa in prestito dal candidato sindaco Pasquale Piccolo in forma di colonna sonora per l’apertura della sua campagna elettorale. E «L’Aurora» si chiama la lista con lui in corsa, insieme a Polis che il Tar ha riammesso poche ore fa. Una sala piena per Piccolo che ha esposto in pochi minuti i punti essenziali del suo programma, preceduto da sostenitori e candidati nelle sue liste. Applausi frequenti, un minuto di silenzio per le ultime vittime della statale 268, poi la scena tutta per il candidato sindaco che ha ricordato come il suo progetto sia nato un anno fa, da una passione e dall’esigenza di far trionfare il «valore della democrazia».
«Se dovessi raggiungere l’obiettivo – dice Piccolo alla sua platea – sarò il sindaco dei piani bassi e delle porte aperte, avrò un ufficio al piano terra del municipio perché tutti devono poterci entrare e sarò il primo a donare il mio stipendio in favore delle politiche sociali». Nessuno dei nomi dei suoi competitori aleggia nell’aria, ma Piccolo una punzecchiatura la dà: a chi ha annunciato l’arrivo sul territorio sommese di politici regionali e nazionali. «Noi non abbiamo bisogno di nomi grossi, di chi viene qui e poi ci dimentica, i problemi dobbiamo risolverli noi, da soli. Il momento più bello deve ancora venire, quando tutti insieme conquisteremo Somma».
Il programma di Aurora e Polis con Piccolo contiene molti punti, anche provocatori, a cominciare da quello che il candidato sindaco ha annunciato dalla sala Santa Caterina: «Lotteremo perché la zona rossa del rischio Vesuvio sia ridotta, il vulcano non ha un’ora precisa per scoppiare, vogliamo che questo territorio si sviluppi». Programma distribuito in sintesi, con opuscoli, nel corso dell’evento e nel quale si trova l’istituzione di una commissione per lo studio dei bisogni, il ripristino della consulta giovanile, il vigile di quartiere, la realizzazione di un mercato di prodotti tipici locali, il divieto di installazione di ripetitori telefonici, sportelli riservati agli over 70 negli uffici pubblici, i nidi di famiglia, corsi per anziani presso le scuole di Somma e molto altro, soprattutto nei tagli alla spesa come dimostra la voce «riduzione commissioni e consulenze superflue» e la ricerca di sponsor privati.

