Acerra, comunali e ambientalisti in procura: “via l’antenna Nokia dal tetto del municipio”

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Le denuncia è stata consegnata ai magistrati di Nola. E’ stata firmata dai rappresentanti sindacali del comune e dagli ambientalisti Cannavacciuolo e Montesarchio.

Comunali e ambientalisti sul piede di guerra contro il ripetitore della Nokia, l’antenna per i telefoni cellulari fatta installare anni fa sul tetto del comune con un contratto di locazione, risalente al 14 settembre del 2011 , con la società Nokia Siemens networks Italia spa. Con questo contratto il comune di Acerra, in attuazione della delibera numero 20 del 18 giugno 2008 , approvata dal consiglio comunale, ha concesso in affitto a Nokia gli spazi del terrazzo di copertura della casa comunale. Scopo: installare uno o più ripetitori per cellulari.

Ma questa installazione suscita allarme e preoccupazione sia tra i cittadini e, in particolar modo, tra i lavoratori dipendenti del comune per i danni che questa localizzazione potrebbe arrecare alla salute dei soggetti esposti direttamente alle radiazioni elettromagnetiche e per un generale peggioramento della qualità della vita a causa della presunta carenza “delle più elementari misure di sicurezza attorno a questi impianti”. Per cui il 7 novembre del 2011 le organizzazioni sindacali della funzione pubblica, i dipendenti comunali e i comitati “ Donne 29 agosto”, “Organismo Sicurezza Sociale”, “Guardie Ambientali” e l’ “Endas” hanno depositato in municipio una richiesta motivata allo scopo di revocare l’autorizzazione di questi ripetitori per la telefonia mobile.

Comunali e ambientalisti ritengono che l’area prescelta sia inadeguata perché il municipio è ubicato proprio di fronte a un altro edificio abitato presso cui già risulta da tempo installato un altro impianto per le telecomunicazioni di notevoli dimensioni. E proprio in mezzo a questa sorta di “ polo del cellulare” ci sono, nell’ordine: un parco giochi per bambini, un campo sportivo e una scuola materna ed elementare a tempo pieno. Eppure la legge numero 36 del 22 febbraio del 2001 sancisce i principi basilari per prevenire i rischi da esposizione alle radiazioni elettromagnetiche.

In particolare questa legge stabilisce che ogni operazione d’installazione di questi apparati sia preceduta da azioni di informazione e di concertazione con la cittadinanza e che tutte le informazioni acquisite nell’iter istruttorio propedeutico all’installazione di questi dispositivi facciano riferimento, quale elemento ineludibile, alla preventiva autorizzazione dell’ARPAC, in caso di mancato confronto con la popolazione. “Dobbiamo però evidenziare – si legge ancora nella denuncia – che l’amministrazione del comune di Acerra è risultata del tutto inerte alle azioni di sensibilizzazione con annesse aspettative di informazione inoltrate dai sindacati”. Mancate risposte culminate poi il 9 dicembre del 2011 con una petizione anch’essa, come la richiesta poco prima consegnata in municipio, volta alla revoca delle autorizzazioni relative alle installazioni delle antenne sulla casa comunale.

“Come prova di un’ ulteriore violazione di quanto previsto per legge – sostengono ambientalisti e sindacati – il comune stesso non ha mai effettuato un’azione di consultazione con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative allo scopo di garantire la più ampia copertura nei confronti dei lavoratori del comune in termini di sicurezza negli ambienti di lavoro”. Altre carenze, sempre secondo quanto emerso dalla denuncia, emergerebbero dalla lettura della stessa delibera di installazione del ripetitore Nokia-Siemens. “Il consulente nominato dall’ente si è limitato ad indicare semplicemente il luogo di installazione delle antenne – spiegano ancora i sostenitori del no all’antenna – omettendo di evidenziare i dati, le risultanze tecniche d’ indagine strumentale impiegate per i rilevamenti riconducibili all’attività’ degli apparati, non considerando la contiguità di altri organi sensibili: edifici scolastici, parco giochi e impianti sportivi”.

In allegato sono stati consegnati i seguenti atti
Delibera comunale n°20 del 18/06/2008 e relazione dell’ing.SERGIO
Contratto di locazione del 14/09/2011
Missiva del 28/09/2011
Missiva del 6/10/2011
Missiva del 19/10/2011
Istanza di revoca autorizzazione del 07/11/2011
Petizione del 09/12/2011
firmatari
Cannavacciuolo Alessandro
Montesarchio Antonio
Gambale Ignazio
Santoro Pietro