Richiesta a sorpresa dello Slai Cobas all’incontro con i rappresentanti dell’assessorato regionale al Lavoro. La riunione è scaturita dalla manifestazione dei cassintegrati del reparto logistico Fiat.
Ieri la manifestazione sotto gli uffici dell’assessorato regionale al Lavoro di un gruppo formato da un’ottantina di cassintegrati del Wcl di Nola, il reparto logistico della Fiat realizzato nel 2008 ma mai entrato in funzione. All’iniziativa nel centro direzionale di Napoli hanno partecipato anche alcune donne del “ Comitato Mogli Operai Fiat ”. Quindi una delegazione di manifestanti, guidata dai responsabili locali dello Slai Cobas, è stata ricevuta da una dirigente dell’assessorato. E durante l’incontro sono spuntate rivendicazioni, come dire, scottanti.
Lo Slai ha infatti chiesto ai responsabili della Regione tutti i dati relativi alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria di cui la Fiat di Pomigliano “beneficia da 25 anni – si legge nel comunicato degli autorganizzati – praticamente senza soluzione di continuità dal 1987, data della cessione-regalo dell’Alfa Romeo alla Fiat”. Chiesti anche il rilascio in copia degli “accordi regionali di programma” e “un’ urgente audizione alla commissione regionale per le Attività Produttive e al suo presidente affinché la Fiat risponda degli impegni presi in questi anni in merito alle innumerevoli promesse di rilancio produttivo e di sviluppo occupazionale: impegni tutti disattesi e per i quali sono stati erogati in questi anni ripetuti e sostanziosi finanziamenti pubblici diretti, indiretti e indotti”.
A questo proposito è stato fatto rilevare che “ l’articolo 41 della Costituzione indirizza le normative disciplinanti l’erogazione dei finanziamenti economici pubblici alle imprese private e i relativi vincoli e i necessari programmi e controlli opportuni atti a consentire il ritorno alla collettività in termini di utilità, valori e fini sociali del corrispettivo economico investito dalla Stato”. Intanto si prepara una nuova iniziativa pubblica per fine maggio, a Pomigliano, e il successivo inasprimento della lotta e della mobilitazione dei lavoratori in vista della scadenza della cig fissata al prossimo 13 luglio.

