Saltata l’alleanza con Polis, l’Unione di Centro si smarca e decide di appoggiare la coalizione di centrodestra guidata dalla consigliera regionale. Intanto si consuma l’ultima seduta di consiglio comunale dell’amministrazione Allocca.
Manca il sigillo ufficiale, ma non la certezza. L’Unione di Centro correrà per le amministrative del 26 e 27 maggio con l’unica donna candidata a sindaco: Paola Raia. Udc, Pdl, la lista che l’ex assessore D’Avino ha portato in eredità cioè Progetto Somma e un’altra nella quale confluiranno i Popolari per il Buongoverno.
La propensione dell’Udc per la squadra della Raia era già chiara da giorni, anche se i contatti con il candidato del Pd, Giuseppe Auriemma, e poi con quello di L’Aurora, Pasquale Piccolo avevano prodotto una voluta incertezza sulle intenzioni dei locali uomini del partito che sul territorio ha come rappresentante non solo la segreteria locale ma anche un consigliere regionale, collega dunque della Raia: Carmine Mocerino. Il problema era palese e aveva un nome: Polis, l’alleato dell’Udc da mesi. Un tandem che aveva prodotto iniziative e comunicati stampa congiunti, annunciando una corsa in sincrono. La realtà si è rivelata diversa e il «matrimonio» annunciato si è sfasciato ancor prima del corridoio che li avrebbe condotti all’altare.
Per Polis si profila, così parrebbe, un’alleanza con il candidato sindaco Pasquale Piccolo, mentre gli altri sfidanti affilano le armi e si preparano a una competizione che non ci risparmierà fuochi d’artificio. Domani la presentazione delle liste ma il quadro è ormai chiaro: cinque i candidati e una sfida tutta da giocare: Paola Raia vs il sindaco uscente Raffaele Allocca con una frotta di civiche (cinque, se le previsioni rimarranno tali), Pasquale Piccolo a questo punto con due liste, Lorenzo Metodio con La Città Cambia e un’altra civica, Giuseppe Auriemma con il sostegno di Pd, Centro Democratico e Somma Attiva. Già domani si inizierà a programmare le uscite pubbliche e gli sfidanti proveranno a conquistarsi il gradimento dei cittadini, ma il ballottaggio è quasi scontato.
Nel mentre si limano le liste dei candidati, più difficile stavolta vista la norma che obbliga alla presenza equilibrata uomo/donna, si consuma l’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione Allocca, il più veloce degli ultimi anni. Pochi minuti, l’appello, numero legale garantito e passano i debiti fuori bilancio. Ma non la modifica allo statuto comunale. Intanto c’è la presenza anche di Noi Sud, gruppo che i rumors davano per virata verso la Raia ma che pare invece tornato tra le braccia del sindaco uscente. Una manciata di ore e il countdown per ottenere la risposta alla domanda che tutti si pongono partirà: chi sarà il prossimo sindaco di Somma Vesuviana? Tornerà a Palazzo Torino l’uscente Allocca, ben saldo alla poltrona da sette anni?
Lo scalzerà la consigliera regionale Paola Raia che ha già vinto contro di lui la guerra per il simbolo Pdl? O sarà Giuseppe Auriemma a far tornare il centro sinistra alla guida della città? I cittadini sceglieranno il giovane Lorenzo Metodio che ha inaugurato una maniera nuova di far politica all’insegna della partecipazione? O potrebbe spuntarla Pasquale Piccolo e la sua L’Aurora? Agli elettori, e alle elettrici, la sentenza.

