Equilibrio di genere, pari opportunità nelle liste e nell’urna. Decalogo dei doveri Anci.
Novità importanti per chi si appresta ad esprimere il proprio voto nella tornata amministrativa del 26 e 27 maggio. Elettrici ed elettori avranno, infatti, la facoltà di esprimere la doppia preferenza di genere, cioè di scrivere sulla scheda che sarà consegnata ai seggi, non uno ma due cognomi (ed eventualmente il nome in caso di omonimie sempre alle porte) di candidati della stessa lista: un uomo e una donna.
Si tratta di una conquista della legge 215/2012, la normativa tesa a riequilibrare la rappresentanza di genere nei consigli comunali e regionali (in Campania, per le regionali scorse abbiamo già votato così) approvata in maniera bipartisan dal vecchio Parlamento. Questa legge mette in campo anche altre novità relative alla par condicio nelle trasmissioni elettorali e alla composizione di genere delle liste facendo rischiare la ricusazione per quelle che non dovessero rispettare i coefficienti, vale a dire l’equilibrio candidati/candidate. Nell’attesa di sapere che effetto avrà sui consigli comunali questa norma, con la presentazione delle candidature, il 26 e il 27 aprile, le operazioni del procedimento elettorale entrano nel vivo.
Alle 12 di sabato 27 scadono i termini per la presentazione delle candidature: sono 566 i comuni interessati dalle consultazioni elettorali, 530 nei comuni appartenenti alle Regioni a statuto ordinario (90 con popolazione superiore ai 15 mila abitanti e 440 inferiore a questa cifra), 36 in Sardegna. Tra i comuni al voto, sono 16 i capoluoghi di provincia. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 9 e lunedì 10 giugno. Ma vediamo quali sono i doveri di un sindaco, e i tempi per compierli una volta eletto, o eletta. I primi dieci passi di un neo primo cittadino, così come li cataloga l’Anci. 1. L’insediamento: l’entrata in carica del sindaco coincide con la sua proclamazione effettuata dall’ufficio elettorale centrale nei comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti e dalla prima sezione elettorale nei comuni con popolazione inferiore;
2. Pubblicazione dei dati elettorali: il primo adempimento del sindaco, entro tre giorni dalla proclamazione degli eletti, è la pubblicazione dei risultati elettorali nonché la notifica degli stessi agli eletti; 3. Nomina della Giunta e del Vicesindaco: nella prima seduta di insediamento del consiglio comunale, il sindaco deve dare notizia della composizione della giunta. Alla nomina dei singoli assessori il sindaco deve provvedere, di norma, nell’arco di tempo che va dalla convocazione del consiglio alla prima adunanza. Il sindaco sceglie, tra i componenti della giunta, il suo vice. 4. Convocazione del Consiglio Comunale: va convocato entro dieci giorni dalla proclamazione e deve svolgersi entro dieci giorni dalla convocazione; 5. Seduta di insediamento: qui il sindaco deve prestare giuramento di osservare, lealmente, la Costituzione e comunica la composizione della giunta;
6. Presentazione delle linee programmatiche: entro il termine stabilito dallo Statuto del Comune, il sindaco, sentita la giunta, comunica al Consiglio le linee programmatiche della nuova amministrazione; 7. Verifica straordinaria di Cassa: il neo sindaco procede, alla presenza dell’amministrazione uscente, del Segretario, del responsabile del Servizio Finanziario e dei Revisori dei Conti, alle operazioni di verifica straordinaria di cassa, secondo le modalità previste dal regolamento di contabilità dell’Ente; 8. Nomina dei rappresentanti del Comune: sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, il sindaco, entro 45 giorni dall’insediamento, provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti e Istituzioni;
9. Nomina del Segretario Comunale: il sindaco può nominare un nuovo segretario comunale, non prima di 60 giorni e non dopo che siano decorsi 120 giorni dall’avvenuto insediamento. Se non procede con la nomina, il precedente viene automaticamente confermato; 10. Nomine della Struttura: il sindaco nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna; Può conferire incarichi dirigenziali a tempo determinato purché siano motivati in relazione agli obiettivi indicati dal programma amministrativo e rispettino criteri di competenza professionale.

