mercoledì, Luglio 29, 2026
35.7 C
Napoli

Scuola: un nuovo anno carico di problemi

Adv

Tra cattedre vacanti e numero esiguo di personale ATA è iniziato il nuovo anno scolastico. Tullio Coppola di COBAS Scuola: “La colpa è dei governi centrali e dell’ufficio scolastico provinciale che ha posticipato di quasi un mese le nomine”.

A circa due settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico, l’ufficio scolastico provinciale della Campania non ha ancora provveduto del tutto ad assegnare incarichi annuali nelle scuole di ogni ordine e grado.

Migliaia di alunni delle scuole statali della provincia di Napoli con il ritorno a scuola hanno trovato parecchie cattedre vacanti ed in più, «soltanto alla fine della scorsa settimana è stato reso noto il calendario di convocazioni delle elementari e delle medie inferiori mentre per le superiori e per il sostegno ancora nulla». A dichiararlo ai nostri taccuini è Tullio Coppola, docente e rappresentante dei COBAS Scuola per l’area vesuviana, il quale ha aggiunto che «le immissioni in ruolo, le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni, tutte operazioni che riguardano i docenti di ruolo sono iniziate con grave ritardo ed in parte sono ancora in corso».

«I Cobas Scuola pensano che questa situazione penalizzi sia gli studenti che i docenti ed ATA precari. I presidi non nominano dalle graduatorie d’istituto per mancanza di fondi i precari i quali in attesa di essere chiamati sono disoccupati e spesso non più giovani – ha proseguito Tullio Coppola – I Cobas hanno promosso e partecipato alla manifestazione nazionale dei precari della scuola svoltasi il 22 settembre a Roma per denunciare il malfunzionamento del sistema scolastico. Purtroppo possiamo dire che ancora una volta non vi è la volontà politica di risolvere la questione del precariato poiché le immissioni in ruolo effettuate di 22.000 docenti, sono assolutamente insufficienti a coprire i posti vacanti ed inoltre il concorso ordinario, con le sue incredibili procedure e limitazioni, coprirà soltanto 11.000 posti a fronte dei 120.000 di quelli ancora vacanti che vi sono in tutta Italia».

Da questo quadro non certamente roseo, ne viene fuori che i più penalizzati sono i precari ATA dal momento che per loro «non ci sono state immissioni in ruolo e vi saranno pochissime supplenze annuali poiché 3.500 docenti inidonei all’insegnamento, avendo gravi patologie, verranno spostati dalle biblioteche e da progetti didattici negli uffici e quindi retrocessi da docenti a personale amministrativo», ha precisato Coppola che ha additato come responsabili di tutta la situazione «i ministri ed i governi precedenti con le politiche dei tagli indiscriminati all’istruzione, ma anche il ministro ed il governo in carica che nella manovra estiva hanno confermato tutti i tagli e hanno aggiunto il decreto che mortifica i docenti inidonei. Anche l’ufficio scolastico provinciale ha evidenti responsabilità nel posticipare di quasi un mese le operazioni suddette».

Molte scuole, dunque, hanno inaugurato l’anno scolastico solo formalmente il 13 od anche il 10 settembre con orari ridotti, con classi spesso senza insegnanti e con un numero esiguo di personale ATA. «È evidente il danno che viene arrecato alla didattica ed alla qualità dell’istruzione a cui si aggiunge il carosello degli insegnanti precari che talvolta anche durante l’anno vengono spostati da una scuola all’altra grazie anche al tortuoso meccanismo delle nomine», ha concluso Tullio Coppola il quale sostiene che negli istituti scolastici di vario ordine della provincia di Napoli, le cattedre vuote «sono oltre un migliaio, compreso il sostegno» mentre nell’area vesuviana e nolana «almeno 300, ed i più colpiti sono soprattutto gli istituti tecnici e professionali».
(Fonte foto: Rete Internet)

Adv

In evidenza questa settimana

Lite in piazza diventa orrore: 70enne rischia la vita dopo calcio al volto di un 18enne

La distanza tra generazioni, quando si trasforma in rabbia,...

Semina il caos in strada poi assale poliziotti: fermato a San Giorgio

Momenti di forte tensione nel pomeriggio di ieri a...

Commissiona a uno storico boss l’assassinio dell’ex compagna: 4 fermati dai carabinieri

L'arresto è scattato a Casoria, dove gli investigatori della...

Casoria abbatte la Tari: -8% per tutti e un 25% di bonus in meno per le famiglie a reddito basso

Una riduzione delle bollette per le famiglie, un sistema...

Pomigliano, scontro sull’impianto di biometano: Città Aperta chiede stop alla Regione

POMIGLIANO D'ARCO – Si accende il dibattito sul progetto...

Argomenti

Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv