Ci sono grandi cambiamenti in programma per la maturità, in particolare sulla prova orale
L’esame di Stato dal 2026 subirà grandi variazioni che puntano a valorizzare le conoscenze, le capacità argomentative e soprattutto la maturazione personale degli studenti.
Invariate restano le due prove scritte, la prima prova di italiano e la seconda sulle materie d’indirizzo.
Ricordiamo le tracce della maturità 2025:
• Per la tipologia A, analisi del testo, gli autori proposti sono stati:
- Pier Paolo Pasolini con “Appendice 1 del diario2”;
- Giuseppe Tomasi di Lampedusa con “Il Gattopardo”.
• Per la tipologia B, testo argomentativo, sono stati offerti tre spunti di riflessione:
- “Gli anni Trenta, il decennio che sconvolse il mondo” da un testo di Piers Brendon;
- “Rispetto” è la parola dell’anno – articolo Treccani firmato da Riccardo Maccioni;
- “Un quarto d’era geologica di celebrità” di Telmo Pievani.
• Per la tipologia C, tema di attualità, sono stati proposti due argomenti vicini alle nuove generazioni:
- I giovani e la speranza, con riferimento a Paolo Borsellino;
- L’indignazione che muove i social, dal testo di Anna Meldolesi e Chiara Ialli.
La novità più importante riguarda il colloquio che si concentrerà sulle quattro discipline principali dei percorsi di studi che verranno individuate con decreto del Ministro, come avveniva negli anni Ottanta.
Il governo, nella relazione illustrativa, motiva la decisione dicendo che serve a tenere conto del “credito scolastico, che lo studente acquisisce nell’ultimo triennio” sulla base dei voti di tutte le materie.
Questo è lo strumento per la valutazione “organica e di lungo periodo”. Così, nel voto finale di maturità, c’è un “bilanciamento tra la valutazione dell’intero percorso scolastico e la rilevazione del grado di maturazione raggiunto”.
Il colloquio non sarà valido se lo studente sceglierà di fare scena muta e, alla valutazione dell’orale, si aggiungerà il percorso formativo complessivo.
Verrà presa in considerazione anche l’educazione civica e la formazione scuola-lavoro, costituente i Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto).
Il decreto Valditara varato in Consiglio dei ministri prevede che l’elaborato su cittadinanza attiva e solidale, per gli studenti con almeno 6/10 in condotta sia oggetto di integrazione dello scrutinio finale.
Cambiamento importante avviene anche nella commissione che non sarà più composta da 7 professori ma da 5: due esterni, due interni e un presidente di commissione.
Novità in vista anche per il punteggio, infatti questa commissione avrà la possibilità di assegnare fino a un massimo di 3 punti per portare il totale a 100, valutando “il credito scolastico conseguito” e il “punteggio complessivo riportato nelle prove d’esame”.
Questa sarà un’opzione, a discrezione dei commissari, e non un obbligo.



