A dichiaralo è il responsabile della Cgil zona nolana, Salvatore Velardi, a seguito delle dichiarazioni dell’assessore De Lucia circa la mancanza di fondi per la programmazione di iniziative culturali.
Abbiamo avuto modo di polemizzare in più occasioni con l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Nola, la prof.ssa M.G. De Lucia. Polemiche sempre rispettose della persona e che avevano ed hanno origine da un diverso modo di vedere e di concepire i programmi e le iniziative dell’Assessorato da Lei diretto.
Ma, di fronte al grido di allarme ed all’amarezza che la prof.ssa De Lucia ha voluto manifestare in questi giorni nel denunciare pubblicamente la mancanza di fondi che non le consentirebbe alcun tipo di programmazione e che, addirittura, potrebbe metterebbe in discussione le stesse iniziative portate avanti nel corso di questi anni con ostinacia e convinzione, non è possibile restare indifferenti. Non vi è dubbio che il momento non sia dei migliori. Il Paese attraversa un momento difficilissimo, la crisi economica pesa duramente sulle famiglie, sui lavoratori, sui pensionati, sui giovani, sulle attività commerciali e industriali. Il futuro continua ad essere denso di incognite. Eppure riteniamo che il "Bene Cultura" non possa essere ridotto a "centro di spesa" e come tale trattato. Si tratta di un investimento per il presente e per il futuro dei nostri giovani e come tale deve essere affrontato.
Un’Azienda che non investe nell’innovazione dei prodotti e dei processi è destinata a morire. Una Città che non investe in Cultura è destinata a regredire, ad impoverirsi, a non avere alcuna prospettiva. Si potrà opporre: ma il Governo Centrale e la Regione hanno ridotto i trasferimenti finanziari e, pertanto, non vi è "trippa per gatti". Un modo di ragionare e di operare inaccettabile e da noi non condiviso. Continuiamo ad essere convinti che si possa fare di più. Siamo pronti ad avanzare qualche proposta, ma la Giunta Biancardi sembra chiusa nel proprio fortino a difesa dell’indifendibile, senza promuovere alcun confronto con la Città. Accade su quasi tutti i problemi che attraversano Nola.
Qualche idea crediamo di averla, così come altri soggetti sociali, economici ed associativi: ma in quale sede manifestarle? In quali luoghi istituzionali proporli? Viene, di fatto, negata la partecipazione dei cittadini e delle associazioni, se non con ridicoli momenti propagandistici privi di ogni contenuto. All’Assessore De Lucia, questa volta, non può che andare il nostro sostegno: possiamo discutere e anche criticare i programmi che propone, ma certamente non possiamo dichiararci d’accordo con la "miseria culturale" che, purtroppo, avanza.







