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L’Altare Filomarino, un tesoro “nascosto” tra i vicoli di Napoli

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Nei meandri del centro storico di Napoli, nei pressi del Duomo, sorge la magnifica chiesa dei Santi Apostoli. Al suo interno l’Altare Filomarino è una delle opere più spettacolari del Barocco italiano.

Sono tante le chiese e altrettanti i palazzi che fanno di Napoli un luogo ricco di storia e di fascino. Il centro storico partenopeo, in particolare, nasconde al suo interno capolavori straordinari. Passeggiando per i labirintici vicoli della città, può capitare, così, svoltando un angolo o alzando gli occhi al cielo, di imbattersi in visioni magnifiche. Può accadere a Largo Santi Apostoli, nel cuore di Napoli, dove l’omonima chiesa si erge, con la sua sobria facciata, in tutta la sua maestosità.

I curiosi che troveranno il coraggio di entrare verranno ripagati da una fantastica apparizione: scintillanti marmi policromi e stucchi bianchi e dorati, lungo le pareti e sulla volta della chiesa, fanno da cornice al sontuoso ciclo d’affreschi di Giovanni Lanfranco, uno dei più famosi pittori del Barocco italiano, che appaga la vista e incanta la mente. Ma solo chi avrà la forza di procedere lungo la navata della chiesa e inoltrarsi fino al transetto potrà scorgere, in tutto il suo splendore, il cosiddetto Altare Filomarino (foto).

Sconosciuto ai più, l’altare è un capolavoro dall’inestimabile valore storico-artistico, opera di alcuni tra i più celebri artisti della prima metà del Seicento. La sua realizzazione si deve al cardinale Ascanio Filomarino, da cui il titolo, napoletano di nascita, cameriere segreto di papa Urbano VIII, canonico della Basilica di Santa Maria Maggiore di Roma, maestro di camera del cardinal nepote Antonio Barberini e, dal 1644 alla morte, Arcivescovo di Napoli.

Si capisce che il porporato fu una figura di spicco della corte del papa Barberini, come confermano inoltre i rapporti diplomatici che il Filomarino aveva curato, per il papato, con la Francia e la Spagna, allora le due maggiori potenze mondiali. Il ricco e influente prelato non poteva che richiedere il meglio per l’altare che gentilmente donava alla nuova chiesa dei Santi Apostoli di Napoli. Un’offerta che avrebbe dovuto sottolineare il prestigio e il potere del Filomarino che, di lì a poco (l’altare fu iniziato a Roma nel 1638), sarebbe divenuto Arcivescovo della città. Per l’occasione furono scelti i migliori artisti che il cardinale poteva reclutare nella Roma del primo Seicento, a quel tempo centro dell’arte italiana ed internazionale.

Fu Francesco Borromini, il celebre architetto che con Pietro da Cortona e Gian Lorenzo Bernini (suo acerrimo nemico) è annoverato tra i fondatori dello stile barocco, a progettare l’altare, sua unica opera napoletana, che, per la forma e la ricca decorazione, richiama le “fantastiche, chimeriche strutture” dei suoi edifici romani. Collaborarono con il grande architetto alcuni tra i più talentuosi scultori del tempo, quali François Duquesnoy, autore del “fregio con putti”, Andrea Bolgi e Giuliano Finelli, autore dei due leoni sotto la mensa e della balaustra, tutti insigni artisti che, per quasi dieci anni, si affaticarono a ultimare le numerose decorazioni scultoree.

Al centro e nelle nicchie laterali i mosaici con l’Annunciazione e le Virtù furono minuziosamente composti dal piemontese Giovanni Battista Calandra (già attivo in Vaticano) a imitazione dei dipinti di Guido Reni, altro colosso della pittura secentesca, nella cappella del Palazzo del Quirinale a Roma. L’altare Filomarino, concluso definitivamente nel 1647, è, allo stesso tempo, un capolavoro di architettura, scultura e pittura; la sintesi di 50 anni di storia dell’arte romana ed italiana e un’opera davvero unica. Sebbene poco conosciuto, l’altare, custodito in una delle più spettacolari chiese d’Europa, merita di essere meta di turisti e appassionati che, tra i vicoli bui e brulicanti di vita della Napoli verace, possono scoprire con sorpresa quei tesori “nascosti”, quelle opere d’arte di una bellezza disarmante, che la città, da secoli, gelosamente conserva.
(Fonte foto: Rete Internet)

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