L’avvocato dell’ex sindaco, Vincenzo Maiello, ottiene il passaggio di competenza dell’inchiesta dalla Procura di Nola a quella di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Il patto “criminoso” sarebbe infatti stato stipulato ad Angri.
L’ultima dell’anno sarà anche la diciottesima trascorsa a Poggioreale per Carmine Esposito, ex sindaco di Sant’Anastasia. Le speranze poi disattese della difesa erano riposte nella decisione del tribunale della libertà arrivate questa mattina: conferma della custodia cautelare in carcere. Un obiettivo è stato però raggiunto dall’avvocato difensore dell’ex sindaco, Vincenzo Maiello, che ieri mattina in tribunale aveva chiesto di spostare la competenza dell’inchiesta dalla Procura di Nola a quella di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Una richiesta che ha precise motivazioni: l’accordo «criminoso», cioè la richiesta di tangente da parte dell’ex sindaco – così come ha sostenuto l’imprenditore nella denuncia che ha poi portato all’arresto -, sarebbe stata avanzata in territorio di Angri dove i due, sindaco e imprenditore, erano arrivati insieme a bordo dell’auto di Esposito.
L’obiettivo della difesa è stato raggiunto, poiché il tribunale ha concesso il passaggio di competenze. Da questo momento in poi perciò non sarà più la Procura di Nola ad occuparsene bensì quella di Nocera alla quale potrà eventualmente essere rifatta la richiesta di riesame al tribunale della libertà laddove il nuovo gip confermasse l’ordinanza di custodia. Si ricomincia quindi l’iter, mentre sono stati negati gli arresti domiciliari.
L’avvocato Maiello intanto ha ribadito quanto aveva dichiarato già subito dopo l’arresto di Esposito ad opera dei militari di Castello di Cisterna guidati dal maggiore Michele D’Agosto: «Qui bisogna riaffermare la moralità del diritto e quanto avvenuto ad Esposito, le modalità con le quali si è utilizzato un agente provocatore (l’imprenditore che ha denunciato e poi registrato i colloqui) è una violazione più volte sottolineata dalla Corte di Strasburgo» – dice l’avvocato Maiello che ha poi aggiunto: «Auspichiamo che la Procura di Nocera Inferiore iscriva nel registro degli indagati anche Nicola Alfano, l’imprenditore nonché agente provocatore, e si comporti con lui come la legge pretende che si agisca. Intanto l’aver ottenuto il passaggio di competenza è un obiettivo raggiunto».
Entro pochi giorni dovrebbe essere fissato il riesame e la conseguente comparizione dinanzi al tribunale della libertà anche per il funzionario dell’ufficio ambiente arrestato poco dopo l’ex sindaco, Luigi Terracciano che è difeso dagli avvocati Mario Terracciano e Antonio Del Vecchio.

