Il giudice ha interrogato Carmine Esposito dalle 9, 30 di stamattina. Il sindaco dimissionario, ha risposto negando il suo coinvolgimento nella vicenda “mazzette”. Ma alla fine la custodia in carcere è stata confermata.
Il giudice per le indagini preliminari ha confermato stamattina l’arresto di Carmine Esposito, sindaco di Sant’Anastasia colto in flagranza di reato dai carabinieri, sabato scorso, mentre intascava una “mazzetta” di 15mila euro dall’imprenditore che gestisce l’igiene urbana in paese. Esposito che poche ore prima si era dimesso dalla carica di sindaco resterà perciò in carcere.
Non si conosce la linea della difesa, affidata al penalista Vincenzo Maiello, ma secondo la legge resterebbe il ricorso al tribunale del riesame. Sabato una nota della Procura riteneva il comportamento di Esposito “assai grave” e faceva capire che le indagini avrebbero accertato altre eventuali responsabilità. Dopo i venti giorni di rito, a meno di colpi di scena, a Sant’Anastasia dovrebbe giungere il commissario prefettizio e portare così a nuove elezioni.
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