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Nola. Unesco, un piano di gestione condiviso per la Rete delle Città delle Macchine da Festa

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Questa mattina la coordinatrice della Rete premiata lo scorso 4 dicembre dall’Unesco, Patrizia Nardi, ha incontrato la comunità di Nola per annunciare il prosieguo del percorso condiviso tra le città di Nola, Palmi, Sassari e Viterbo.

Passata l’ebrezza per l’ancora recente riconoscimento Unesco, per le città della Rete delle Macchine da Festa è arrivato il tempo del fare. Questa mattina la coordinatrice del progetto premiato lo scorso 4 dicembre a Baku, Patrizia Nardi, è giunta a Nola per incontrare la comunità locale e annunciare le novità previste per le quattro feste sorelle di Nola, Palmi, Sassari e Viterbo. “Il prossimo 14 gennaio con i sindaci delle città delle Rete incontreremo il ministro Bray e insieme elaboreremo un piano di gestione condiviso” – ha annunciato Patrizia Nardi – “con la guida del Mibact e della Commissione Nazionale Unesco metteremo a punto per i nostri patrimoni immateriali un sistema integrato di sviluppo con il fine di percorrere al meglio questa strada appena cominciata che non sarà certo facile”.

Il vertice previsto all’inizio del nuovo anno a Roma sarà anche l’occasione per programmare il momento celebrativo vero e proprio di questa nuova iscrizione italiana nell’ambito della Lista dei Patrimoni Immateriali dell’Umanità Unesco, momento che dovrebbe tenersi sempre nella capitale entro la fine del prossimo mese di aprile. Accolta dal sindaco Biancardi, dall’assessore ai beni culturali Cinzia Trinchese e da Antonio Napolitano, referente della Rete per la comunità nolana, Patrizia Nardi ha inoltre raccontato la sua esperienza di coordinatrice di questo ambizioso gemellaggio tra le città delle macchine da festa, prima candidatura condivisa nell’ambito di una sola nazione ad esser riconosciuta dall’Unesco.

“Questo cammino è cominciato nel 2005 e già dal 2006 ha visto momenti di condivisione tra le diverse comunità” – ha dichiarato Patrizia Nardi – “nel 2010, con la ratifica della Convenzione di Parigi con la quale l’Unesco promuove e tutela i patrimoni immateriali, mi resi conto che il gemellaggio tra queste diverse realtà tradizionali italiane rispondeva a quei principi e da lì è cominciato il grande lavoro delle comunità, che hanno lavorato alla candidatura sostenendola e partecipando alla preparazione del dossier.

È stato un percorso non sempre facile, che ha innescato anche delle conflittualità all’interno delle comunità, perchè ogni festa è patrimonio del cuore. Sono stati momenti per crescere, che le comunità hanno saputo superare permettendoci di arrivare insieme a questo importante risultato che, tuttavia, non è affatto un traguardo”. Comincia, dunque, la seconda, risolutiva fase per la Rete delle Città delle Macchine da Festa, quella che dovrà portare a compimento le promettenti opportunità offerte dall’inserimento nel panorama internazionale dell’Unesco e quella in cui gioco forte dovranno farlo anche le quattro regioni beneficiate dal sigillo blu.

“Prima dell’incontro con Bray, ragioneremo anche con i quattro assessori al turismo ed ai beni culturali delle nostre regioni” – ha dichiarato il sindaco di Nola, Geremia Biancardi – “per quanto riguarda la regione Campania posso affermare che c’è la giusta attenzione verso la grande opportunità che stiamo vivendo, per la quale devo ringraziare ancora una volta la dott.ssa Nardi. Senza di lei, che ha lavorato tanto, che ci ha spronato tanto, non avremmo conquistato il sigillo Unesco”. “C’è bisogno di un’assunzione di responsabilità da parte di tutti” – ha concluso Patrizia Nardi – “abbiamo davanti una prospettiva straordinaria, mi auguro che le comunità possano farne tesoro per lo sviluppo dei territori di cui fanno parte”.

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