I cittadini contestano: “Impossibile affrontarne il pagamento”. Il sindaco Esposito precisa: “Verremo incontro alle difficoltà delle famiglie soprattutto quelle più numerose e con reddito basso”.
Arriva la Tares 2013 e c’è già malcontento generale tra le famiglie anastasiane che entro il 30 novembre dovranno pagare la prima delle quattro rate della tassa sui rifiuti.
Al nostro giornale sono giunte numerose segnalazioni su aumenti esorbitanti degli importi e sulla difficoltà di affrontarne i pagamenti. «Ma come può un operaio in cassa integrazione far fronte, oltre alle spese ordinarie inerenti mutuo ed utenze, ad una spesa che rispetto all’anno scorso ci costa personalmente il 200% in più? È assurdo!», ci dichiara allarmato un padre di famiglia.
Così come allarmate e disperate sono le numerose persone che ci hanno confessato l’impossibilità di far fronte non solo a questa spesa ma anche ad altre, affermando che «oggi si arriva a mettere il pane in tavola a giorni alterni». La stangata è dunque servita ed il peso ricadrà soprattutto sulle spalle delle famiglie numerose: più si è più si paga, questo prevede la legge. Il sindaco Esposito, dal canto suo, interviene affermando che il tributo Tares «è pesante e diventa insopportabile in questo particolare momento di crisi e di disagio che vivono le famiglie» e pertanto si sta cercando di studiare «come e in che modo sostenere le famiglie, soprattutto quelle con più figli e reddito basso».
«Sicuramente daremo un contributo pari alla cifra della prima rata alle famiglie con un nucleo familiare di almeno quattro persone e stiamo anche studiando fino a che reddito annuo possiamo arrivare per ottenere il contributo. Probabilmente tra i 16,000 ed i 20,000 euro», dichiara il primo cittadino anastasiano che ammette: «Non nascondo le difficoltà di Bilancio che stiamo trovando per reperire i fondi che servono ma dobbiamo farcela. Lunedì approveremo la Delibera in Giunta e daremo le informazioni precise per richiedere il sostegno».







