Il Tribunale accoglie un ricorso e annulla per irregolarità contributive la gara vinta dalla G.I.S.A. Il consigliere Mario Gifuni: “L’amministrazione è serena”.
Il TAR ha accolto il ricorso della ditta GPN in merito alla gara per l’affidamento del servizio integrato di igiene urbana, indetta dal Comune di Sant’Anastasia e vinta dalla G.I.S.A.
La GISA, ditta di Potenza, secondo quanto riportato dalla sentenza, non era in possesso dei requisiti per vincere la gara perché avrebbe falsamente dichiarato la regolarità contributiva della società al momento della presentazione della domanda di ammissione alla procedura (5/3/2012) ovvero alla data di scadenza del termine per la presentazione dell’offerta (12/3/2012). La ditta, dunque, andrebbe esclusa anche se ha cercato di ravvedersi attraverso una successiva regolarizzazione ed inoltre avrebbe presentato una sola copia dell’elaborato sulle proposte migliorative, anziché due; tale documentazione non sarebbe siglata dal concorrente su tutte le pagine, così come prescritto.
Nella fattispecie, la G.I.S.A., alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla gara ed, ancor prima, al momento in cui ha reso la dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti, aveva una posizione irregolare nei confronti degli enti previdenziali, con un debito di euro 8.661,00 per il quale, pur essendo stata richiesta la rateizzazione il 16 febbraio 2012, il provvedimento non risulta favorevole alla ditta interessata. Se l’istanza di rateizzazione del debito fosse stata accolta prima della scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione alla gara, allora non ci sarebbe stato nulla da eccepire.
A fronte di tutti questi elementi raccolti, il 19 di giugno 2013, la camera di consiglio del TAR Campania, ha di fatto annullato gli atti relativi alla gara di appalto per l’affidamento per sette anni del servizio integrato di igiene urbana. Già l’opposizione consiliare, in particolare il capogruppo del Pd, Giovanni Barone, diversi mesi fa lamentava che la nuova ditta adibita alla raccolta dei rifiuti stava lavorando con un documento unico di regolarità contributivo «irregolare» e pretendeva chiarezza sulla vicenda. L’amministrazione Esposito, dal suo canto, appare molto serena sulla vicenda, come si evince dalla parole del consigliere comunale del centrodestra Mario Gifuni che ai nostri microfoni ha dichiarato testuale:
«Le sentenze le rispettiamo e non le commentiamo. Siamo sereni perché abbiamo dato degli indirizzi. Ricordiamo che come amministrazione siamo stati imparziali quando il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del Tar sull’isola ecologica che finalmente avremo entro il prossimo ottobre, e continueremo ad esserlo anche ora. Non conta quale ditta espleterà i propri compiti: l’importante è continuare a perseguire l’obiettivo che sin dall’inizio si è prefissata questa amministrazione: avere un paese pulito e vivibile».

