La festa dei Gigli si è appena conclusa e già sta facendo parlare di sè. E mentre la maggior parte dei nolani promuove la kermesse, l’ex consigliere comunale Conventi punta il dito su igiene e decoro ambientale.
C’era da aspettarselo. Dopo i fatti dello scorso anno che portarono all’improvvisa sospensione della sfilata delle macchine a spalla e la questione del tanto atteso sigillo dell’Unesco, l’attenzione si è tutta catalizzata sulla ballata di domenica.
Quella di Nola è una festa meravigliosa ma difficile, dai meccanismi complessi e ingranaggi delicati, faticosi da scardinare o da incastrare in modi nuovi. Una storia lunghissima, quella dei Gigli, fatta di fede e tradizione, che spesso, però, ha ceduto a logiche ed interessi personalistici che in tante occasioni l’hanno snaturata. Non a caso, il maestro Roberto De Simone, in un’intervista ha parlato di festa “violenta e violentata”, parole per qualcuno troppo forti, per qualcuno, invece, provocatorie, dette per spronare i nolani ad un ritorno all’antico spirito ed alle antiche bellezze di questa festa. Quella del 2013, infatti, voleva essere una ripartenza, ma errori di anni, non si risolvono in pochi mesi.
Lo sa il sindaco Geremia Biancardi come lo sa la Fondazione, che si è impegnata al massimo ma che, nel poco tempo avuto a disposizione, certo non poteva fare un miracolo. Miglioramenti se ne sono visti ed hanno portato l’amministrazione a dichiararsi pienamente soddisfatta della riuscita dell’evento, un primo passo verso il ritorno alle origini. Ma a questi attestati di merito per i gigli 2013 si contrappone un deciso pollice in giù da parte dell’ex consigliere comunale di Nola (Città Viva) nei banchi dell’opposizione, Luigi Conventi, che dalla sua pagina Fcebook, lancia un forte attacco all’intero consiglio comunale, puntando il dito sulla mancata pulizia della città.
“Signor Sindaco Avv. Biancardi, Signori Assessori competenti, Signori Dirigenti: le strade di Nola, a due giorni dalla cd. processione dei Gigli, fanno letteralmente schifo – si può leggere nel post – E Voi ne siete responsabili, perché, è inutile ripeterlo, siete stati eletti anche per il decoro e la pulizia della città, siete pagati profumatamente per questo, siete denunciabili per omissioni in atti di ufficio. Le strade del centro storico non vengono pulite da 48 ore, non sono state disinfettate né disinfestate, puzzano di urina ed escrementi vari, molte facciate sono state sporcate con liquidi di incerta natura, neanche il Duomo è stato risparmiato. Soltanto i ciechi, i raffreddati ed gli alcoolisti non se ne rendono conto. Signori Consiglieri Comunali, di ogni fede e colore, che cosa ci state a fare in Consiglio se non siete in grado di denunciare simili storture, simili oltraggi?”.
Per la verità però quella di Conventi è una delle poche voci fuori dal coro perché la quasi totalità dei nolani, associazioni comprese, plaude, se non alla totalità risultati raggiunti, quantomeno all’impegno profuso dall’intera macchina organizzativa.

