Clamorosa protesta dei genitori degli alunni dell’odontotecnico. Con il loro assenso gli alunni “marinano” la scuola per una settimana. Niente lezioni per rivendicare il diritto all’istruzione. E parte anche l’esposto all’autorità giudiziaria.
Teatro della ribellione l’Isis “Einaudi-Giordano” di San Giuseppe Vesuviano. La decisione dei genitori di tenersi i figli a casa è nata dopo l’ennesima disattesa promessa del dirigente scolastico, Antonio Carrella, di aprire i battenti del laboratorio di odontotecnica.
Nonostante l’indirizzo sanitario sia partito da ben tre anni, gli alunni dell’Einaudi-Giordano non hanno mai avuto la possibilità di indossare il camice e vedere da vicino come è fatto un calco.
“Il laboratorio di odontotecnica, nonostante i finanziamenti ricevuti rimane una chimera per gli alunni – spiegano dal comitato dei genitori, formatosi per l’occasione – e pensare che questa è una materia importante per la formazione degli alunni. Ci chiediamo, così svantaggiati come potranno competere una volta diplomati con i loro coetanei che si saranno formati in strutture ben più efficienti dell’Einaudi-Giordano, e come potranno entrare in un mondo del lavoro già di per se difficile e competitivo”.
Sotto accusa il dirigente scolastico Antonio Carrella, che a detta dei genitori avrebbe, “impiegato ben tre anni senza essere riuscito ancora ad aprire il laboratorio, per il quale non esisterebbe nemmeno il collaudo, ne tantomeno il contratto per lo smaltimento dei rifiuti speciali”.
Il comitato genitori ha così deciso di passare all’azione, “e non ci fermerà nessuno finché non chiariremo l’intera faccenda. Infatti hanno deciso di affidare le loro perplessità ad un circostanziato esposto inviato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Nola.
Si comincia col Ministro dell’istruzione, al quale si chiede di accertare se sussistano i necessari requisiti affinché presso l’Isis “Einaudi-Giordano” possa continuare a dirsi che esista un indirizzo sanitario mancando i necessari supporti tecnici.
All’Ente Provincia di Napoli di chiarire se risponda al vero che per il fitto dell’immobile di via Europa a San Giuseppe Vesuviano siano versati ad un privato somme esorbitanti, (si parla di 40 mila euro al mese) dalle casse pubbliche, lontane da una realtà economica in recessione e frattanto lasciare i ragazzi senza una specifica preparazione ad affrontare un mondo del lavoro già difficile ad entrarvi.
Al Provveditore agli studi di Napoli di chiarire se ritenga opportuno indagare e prendere i necessari provvedimenti per accertare perché in questa scuola gli alunni sono disillusi e demotivati, se ritenga necessario inoltre sentire docenti e dirigenti quali spiegazioni adducano su quanto sta avvenendo da anni; di far valere il diritto degli utenti all’attivazione del servizio e di volerlo far monitorare nel funzionamento.
Al Procuratore della Repubblica di Nola di accertare eventuali violazioni di legge che hanno portato almeno negli ultimi tre anni al mancato utilizzo del laboratorio di odontotecnica, nonostante esista lo stanziamento di fondi pubblici e il pagamento di un esorbitante fitto da parte dell’ente Provincia. E sulla gestione dell’intero edificio di accertare eventuale presenza di reati ai danni della collettività. Dove sono stati indirizzati negli ultimi anni i fondi a beneficio della cosiddetta autonomia scolastica; di far valere il diritto degli utenti all’attivazione del servizio e di volerlo far monitorare nel funzionamento.

