E’ un partito spaccato in due quello che esce dall’elezione del segretario e dell’assemblea nazionale.
Venerdì 15 novembre gli iscritti al Circolo PD di San Giuseppe Vesuviano si sono riuniti nella sede di Via XX Settembre per il congresso che avrebbe dovuto indicare i delegati all’Assemblea Nazionale il futuro segretario.
Elezioni riservate ai soli tesserati. Terminata la discussione con le varie mozioni si è passato al voto. Il risultato è stato: 36 voti a Gianni Pittella, 34 a Matteo Renzi, 4 a Gianni Cuperlo e uno a Pippo Civati. Solo quattro dei tesserati non ha espresso il voto. L’analisi del voto ha visto qualche malumore da pare della base del partito, mentre la discussione congressuale era orientata verso un indirizzo all’unanimità sulle posizioni di Matteo Renzi, poi, l’urna ha consegnato un risultato diverso.
Maria Rosaria Migliarino nella sua funziona di coordinatrice del circolo ci dice: “Non sono meravigliata dall’esito del voto, il nostro è un partito che discute, anche animatamente, ma poi vota democraticamente nel rispetto delle opinioni di tutti. La funzione del congresso è proprio quella di far emergere e tutelare le varie anime e sensibilità del Partito. Noi da domani saremo di nuovo uniti sulle battaglie che interessano la comunità sangiuseppese e nel nostro ruolo di opposizione all’amministrazione Catapano”.
Sull’unità del partito a livello locale non ci sono dubbi: un gruppo di giovani si sta via via coagulando intorno al coordinatore ponendo sul tappeto proposte ed iniziative su legalità ed ambiente. Proposte che vedono già l’apertura verso movimenti d’opinione locali che intendono confrontarsi liberamente sui temi dell’area progressista e riformista. L’appuntamento è rimandato all’otto dicembre prossimo che vedrà il Partito Democratico impegnato a livello nazionale con le primarie per il segretario in cui potranno votare tutti i cittadini italiani esclusi coloro che abbiano ricoperto un ruolo istituzionale per altri partiti o movimenti.

