Un’idea nata nel quartiere Scampia di Napoli, un’idea nata per portare entusiasmo tra i ragazzi che vivono nei quartieri disagiati. Ballare, cantare e suonare per fare critica sociale.
In determinati contesti, l’aggregazione tra i ragazzi può essere un’arma a doppio taglio. In un contesto in cui la droga è trovabile come caramelle in un tabaccaio, far parte di un gruppo, essere componente di un’organizzazione di giovani locali, significa talvolta rischiare la vita.
Significa entrare a far parte di un circolo vizioso, significa delinquere ed essere componenti di un branco pericoloso. Fortunatamente però non è sempre così. Far parte di un gruppo a Scampia, vuol dire anche far parte di una speranza, significa entusiasmarsi e ideare attività di ribellione e di denuncia contro il malaffare e contro le devianze del proprio quartiere e di tutta la città. E’ stata proprio questa l’idea che ha fatto nascere la BandaBaleno, una banda fatta di suoni, risate e balli, pronta a divertirsi e far divertire per ricordare agli spettatori che Napoli è fatta anche e soprattutto di vitalità di gioia di voglia di ribellarsi e di denunciare in modo alternativo e speciale. Abbiamo incontrato Monica Riccio, la giovane artista che ha fatto nascere questa iniziativa, chiedendole di spiegare ulteriori dettagli:
“La BandaBaleno, il cui nome fa riferimento ai lampi di colore e di allegria che la banda di artisti di strada porta nei vicoli, nelle strade, nelle piazze, è una banda di Murga. E’ un gruppo aperto a tutti, che tiene i suoi laboratori tra il quartiere Scampia e il porto di Napoli per riappropriarsi della città, per fare della musica e della danza strumenti immediati di relazione e condivisione, di denuncia e di critica sociale. L’idea nata nel 2007, durante il carnevale del quartiere di Scampia, promosso dal Gridas (gruppo risveglio dal sonno), continua oggi ad essere sostenuta dal Comitato Spazio Pubblico, una rete di associazioni nata per promuovere riflessioni e azioni sugli spazi pubblici abbandonati”.
Le abbiamo chiesto inoltre se i partecipanti del gruppo provenissero soltanto da Scampia, e la giovane Monica ha ribadito: “La BandaBaleno, dà spazio creativo, di aggregazione, di crescita, di esplorazione e scoperta per alcuni ragazzi del quartiere Scampia, perlopiù adolescenti, è oggi fulcro di energie che convergono anche da diversi altri punti della città partenopea, ragazzi “adulti” di Scampia, Torre del Greco, Melito,Quarto e centro città, diventando dunque dimensione in cui si annulla la dicotomia centro-periferia/provincia, e momento di riflessione e critica sociale”. Suonare e ballare la murga, riuscire a denunciare divertendosi, e soprattutto, unire risorse antropologiche e voglia di vivere.
“La BandaBaleno si divide nel gruppo adolescenti che vive la murga come un’esperienza di crescita, di esplorazione e animazione degli spazi, oltre che farsi forza promotrice di manifestazioni culturali insieme al Comitato Sazio Pubblico, quali il Mediterraneo Antirazzista (evento artistico, sportivo e culturale contro il razzismo), il corteo di Carnevale di Scampia (tradizione ormai trentennale), e Oplà (una settimana di parate e i laboratori di arti di strada)”, prosegue così Monica Riccio, specificando inoltre che “la Bandabaleno degli adolescenti ha dato vita al gruppo adulti composto perlopiù da giovani universitari che hanno scelto di condividere la politica del gruppo fondatore e fare della murga uno strumento per poter far sentire la propria voce in questioni di interesse sociale, oltre che per il puro svago e per il fascino della Murga”.
Per chi non conosce questo tipo di storica attività artistica, ci siamo fatti inoltre spiegare in cosa esattamente consiste la murga: “La Murga è un’arte di strada, tipicamente Argentina, che unisce musica, danza, recitazione, giocoleria . Il tutto ha una forte connotazione satirica: i costumi dei murgueri sono dei frac in raso che prendono il nome di "levite", e che simboleggiano i frac dei ricchi padroni indossati dagli schiavi alla rovescia per beffarsi dei “potenti”. Sia la danza che i ritmi murgueri richiamano lo spirito di protesta contro le coscienze assopite. I ritmi sono realizzati da strumenti a percussione (bombo, surdo, rullante e repique).
Per quanto riguarda la danza, la Murga si caratterizza di movimenti e gesti, come calci nell’aria e salti, che evocano la rottura dello spazio e delle catene, si tratta dunque di una danza liberatoria. Il contenuto della recitazione è spesso di critica sociale”.
(Foto di Monica Riccio)

