A Napoli, il Festival del Cinema dei Diritti Umani 2012

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Due settimane per aprire gli occhi sulla città e sul Mondo: dal 5 al 17 novembre proiezioni, incontri, dibattiti e mostre sui diritti universali in tanti luoghi diversi della città e tutti a ingresso gratuito.

La città di Napoli offre senza ombra di dubbio un ottimo tavolo di discussione sulla delicata questioni dei diritti umani e sul loro rispetto: dall’5 al 17 novembre, lo fa attraverso il linguaggio incisivo del cinema.

Torna il Festival del cinema dei diritti umani, una finestra sulla comunicazione e sulla riflessione civile che per il quarto anno consecutivo conferma Napoli come città che ospita l’evento. Un osservatorio internazionale su Europa, Mediterraneo, Sudamerica e Balcani. Ma soprattutto, un modo per imparare da altri momenti della storia e altri luoghi del mondo cos’è un diritto negato e come sia universale il male che fa alle persone, un modo per riflettere anche sui diritti negati di molti che vivono le realtà urbane proverbialmente complesse del napoletano, in cui questi problemi nascono e si sviluppano. È questa l’aspettativa che nasce dinanzi al programma della kermesse che invita la comunità partenopea ad animare le proiezioni, i dibattiti e gli eventi in cartellone.

La rassegna coordinata dall’associazione "Cinema e Diritti" di Salerno si articolerà in due settimane, la prima riservata agli eventi nei Comuni metropolitani e la seconda, con epicentro a Napoli, dedicata agli eventi internazionali. "Cinema e diritti" ha dunque il merito di far conoscere in Italia questo genere di manifestazioni, inserendo Napoli nel circuito che annovera 29 città del mondo con il sostegno di Amnesty International e di Human Rights Watch, con una formula originale e soprattutto partecipativa. Un progetto pilota al centro del Mediterraneo e del mondo, per consentire una circolazione più libera di idee che riguardano passato, presente e futuro, guardando a Napoli come depositaria di tradizioni uniche con una vis incontenibile, come teatro di personaggi forti e dalla dignità popolare, che mascherano le debolezze senza perdere mai il decoro.

Non stiamo parlando di Antigone o Medea, ma delle mille e mille persone che in base ad una loro personale Costituzione, vogliono solo avere giustizia. Insomma, come ben sapete non siamo poi del tutto un "Paese di Pulcinella". Di noi è stato scritto che siamo tutti imbroglioni: che ci piace farla "franca", difendere i nostri torti con più vigore dei diritti, eleggere la corruzione a "slogan" della vita di oggi. Questo si sa. Eppure nell’epoca delle reti globali e della necessità di una rivoluzione che assicuri un futuro al pianeta, è rimasta l’informazione a rendere anche la più piccola speranza, una realtà a portata di mano. E l’iniziativa promossa da questo Festival, testimonia tutto ciò. Il programma completo delle manifestazioni
 

CAMPANIA CONTEMPORANEA

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