Racket, un secolo di carcere per il clan Sarno e i gregari

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In manette molte donne del clan, tra loro c’è la reggente della cosca Arlistico – Terracciano – Orefice.

Un secolo di carcere per i gregari della provincia del clan Sarno. Erano loro a dettare «legge», a gestire il racket delle estorsioni nelle zone di Pollena Trocchia, Somma Vesuviana, Massa di Somma, Cercola, San Sebastiano e Sant’Anastasia, non trascurando, come dimostrano le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, collusioni con altre cosche della zona orientale dell’hinterland.

Cento anni di carcere dunque, e la pena più dura è stata comminata a Pasquale Carotenuto: 30 anni di detenzione. Per Ciro Ascione, 13 anni, per Nunzio Boccia 6 anni e 8 mesi, la stessa pensa per Amalia Carotenuto, 4 anni e 6 mesi per Annunziata Casti, 6 anni per Giovanni Francato, 9 anni per Adriano Fusco, 15 anni e 4 mesi per Pasquale Nota, 8 anni per Enrico Orefice, 6 anni e 6 mesi per Ciro Terracciano. Assolti, invece, Carlo Saldo (per lui, difeso dall’avvocato Pietro Conte, il pubblico ministero aveva chiesto dieci anni di carcere), Ciro Nocerino e Salvatore Giordano. Nel collegio dei difensori, gli avvocati Rosario Arienzo, Fabio Marfella e Bruno Spiezia.

Il blitz che ha portato alla maxi ordinanza e che fece finire in carcere più di 60 affiliati tra cui compaiono molte donne, aveva inflitto un duro colpo al potente clan dei Sarno e tra le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla magistratura ed eseguite nottetempo ci sono anche i boss Giuseppe e Vincenzo Sarno. Stando agli inquirenti, la cosca nominava propri uomini di fiducia in zone che erano prima controllate da altri clan, per vessare imprenditori e commercianti con richieste di pizzo e controllare il traffico di stupefacenti in arrivo da Spagna e Sud America. Tra le persone arrestate, la donna ritenuta reggente del clan Arlistico – Terracciano – Orefice, Luisa Terracciano (48 anni).

Il blitz arriva dopo un lungo lavoro di indagini dei carabinieri iniziato nel 2006 ed ha portato in carcere esponenti di Ponticelli, San Sebastiano al Vesuvio, Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia e Sant’Anastasia.
(Fonte foto: Rete Internet)

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