I 160 lavoratori della Sis, società partecipata della Provincia, si ritrovano a zero ore. Sono in presidio a piazza Matteotti. Intanto cala il silenzio sulla vertenza. Una lavoratrice: nessuno parla di noi.
Garantivano l’osservazione diurna di alcune decine di istituti superiori dell’hinterland e delle strade dell’area metropolitana. Da Pomigliano a Castellammare, da Torre del Greco a Napoli città, Pozzuoli, Acerra: uno dei loro compiti era di sorvegliare che nessuno danneggiasse porte e suppellettili delle scuole, muri interni ed esterni, bagni, aule, attrezzature. Ora però sono stati spediti a casa i 160 addetti della Sis, società partecipata della Provincia di Napoli in fase di liquidazione. Si trovano tutti in cassa integrazione a zero ore da due mesi, da luglio. Intanto su questa vertenza è calato il silenzio.
“Nessuno finora ha parlato di questo problema, sembriamo dei fantasmi: eppure siamo in cassa integrazione dal mese di luglio”, lamenta Maria, guardiana diurna dell’istituto superiore Matilde Serao di Pomigliano, una scuola molto nota nel territorio grazie ai suoi progetti avanzati. Stamane un gruppo di addetti della Sis ha formato un presidio sotto il palazzo della Provincia, a Napoli, in piazza Matteotti. Ma i dipendenti della partecipata non espletano solo il servizio di guardiania diurna delle scuole. A Poggioreale infatti gestiscono un call center, a sua volta collegato a una serie di squadre piazzate lungo i principali assi viari della provincia.
Il loro compito, anche in quest’ambito, è di sorvegliare il corretto andamento della viabilità segnalando alle autorità competenti tutte le situazioni di pericolo reale o potenziale. Ma adesso tutto questo non c’è più, sparito: è cassa integrazione. I primi segnali di debolezza erano spuntati alcuni anni fa, con la soppressione del trasporto scolastico degli alunni disabili. “Fu soppresso da un momento all’altro e nel frattempo decine di bus sono rimasti inutilizzati”, racconta ancora Maria. Silenzi e tanta rabbia che cova. A ogni modo il presidio è servito a qualcosa: lunedì pomeriggio il presidente della giunta provinciale, Pentangelo, l’assessore Nasti e il liquidatore della Sis, Esposito, riceveranno i lavoratori in quello che si preannuncia come un confronto teso. In ballo ci sono 160 posti di lavoro.

