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Privatizzare o liberalizzare? Il trasporto campano sarà sempre meno pubblico

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L’assessore regionale Vetrella e il vicepresidente della Camera Di Maio tra i protagonisti del convegno organizzato dal sindacato Orsa. In attesa dell’ok al piano Voci, le prospettive restano incerte.

 Il decollo del piano di rientro dal deficit preparato dal commissario Pietro Voci resta una condizione essenziale per far uscire dalla crisi l’ex Circumvesuviana e, in generale, tutta l’Eav. E tuttavia il futuro appare comunque nebuloso e la pioggia di milioni che pure dovrebbe arrivare (ma che ancora non si vede) potrebbe non evitare al trasporto pubblico il rischio di diventare…meno pubblico.

Queste, in estrema sintesi, le conclusioni del convegno sul trasporto pubblico organizzato dall’Orsa, sindacato autonomo, e tenutosi presso l’hotel Terminus di Napoli. Di rilievo gli interventi: Massimo Cosentino (segretario regionale dell’Orsa Campania), Luigi Di Maio (vicepresidente della Camera dei Deputati), Sergio Vetrella (assessore regionale ai trasporti), Sandro Fucito (assessore al Comune di Napoli), Giulio Fiore (segretario regionale Orsa autoferro), Rosario Stornaiuolo (presidente di Federconsumatori), Angelo Ciccone (membro della segreteria regionale dell’Orsa). Dai rappresentanti del sindacato è arrivata la critica all’attuale situazione, la preoccupazione per il futuro, per gli stipendi dei lavoratori e per la qualità del servizio.

Fiore, per esempio, ha criticato alcune scelte del passato (affidarsi, per la bigliettazione, al Consorzio Unico ma anche aprire stazioni senza investire in altri aspetti strategici del trasporto pubblico), mentre Ciccone ha più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire il salario ai dipendenti. Dalla politica, invece, le indicazioni per il futuro. Luigi Di Maio ha messo in allarme: “Aspettiamo ancora che l’emendamento che deve garantire l’approvazione del piano Voci venga approvato. Successivamente si dovrà pensare ad una nuova società di trasporto, tenendo sempre presente che si tratta di un servizio pubblico: salvaguardare questo aspetto è essenziale, ogni idea di privatizzazione deve essere respinta”.

Privatizzare no, ma liberalizzare sì. Lo pensa Sergio Vetrella, che ha tenuto un intervento perentorio, snocciolando cifre e rivendicando investimenti. Vetrella ha spiegato che la Regione non è mai indietreggiata negli investimenti e che altri milioni sono pronti per il materiale rotabile. Poi, un passaggio essenziale: “I servizi non saranno privatizzati, ma io sono per la liberalizzazione. Penso a gare alle quali possono partecipare anche le aziende pubbliche, oltre ai privati”. Un nodo cruciale, quest’ultimo: se lo stato di salute delle aziende pubbliche è quello attuale, è evidente che i privati faranno la parte del leone.

A nome dei pendolari, è intervenuto Rosario Stornaiuolo: “Invito spesso Vetrella a dimettersi. La situazione del trasporto in Campania è disperata e c’è un allarme sicurezza che riguarda i viaggiatori ma anche i lavoratori”.
(Fonte foto: Ferdinando Kaiser, sindacato Orsa)

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