Prima richiesta d’intervento dei magistrati da parte del M5S a carico di Raffaele Russo. Al centro della battaglia giudiziaria la questione dei collegamenti internet gratuiti.
Questa denuncia del Movimento Cinque Stelle di Pomigliano alla procura della Repubblica di Nola contro il sindaco Raffaele Russo ( la prima denuncia dei grillini a carico dell’esponente di Forza Italia fedelissimo a Luigi Cesaro ) fa presagire una campagna elettorale bollente nella città delle fabbriche, dove si voterà per il comune nella prossima primavera. Bollente perchè in primo luogo le accuse sono pensati. Si parla sostanzialmente di un appalto ” pilotato ” per la realizzazione di collegamenti wirless gratuiti nei parchi pubblici e in alcune scuole.
Secondo i grillini un appalto molto sospetto. Per una serie nutrita di motivi, scritti nell’esposto: infrastrutture realizzate prima ancora dell’approvazione della delibera di giunta e della successiva gara, una riunione in municipio dell’esecutivo a cui avrebbero partecipato persone che non c’entravano nulla con la procedura amministrativa e danaro del comune da spendere per l’operazione quando invece c’erano aziende che volevano realizzare il tutto gratuitamente. In ballo è stata tirata pure la questione della salute pubblica.
Secondo i grillini infatti le antenne di trasmissione e ricezione del segnale sono state piazzate su scuole elementari e locali pubblici senza i preventivi controlli a tutela della salute di alunni e docenti dei plessi e avventori e lavoratori dei locali che ospitano le apparecchiature elettroniche. Insomma: un grande quanto cupo pastrocchio ai danni della gente, secondo i seguaci locali di Grillo. Che non hanno risparmiato critiche al Pd, reo di “aver fatto finta di niente nonostante sia la principale forza di opposizione”. “Noi in consiglio comunale non ci siamo ma loro si “, il j’accuse dei grillini all’indirizzo dei democratici. Non c’è che dire: è sempre più scontro politico nella ex roccaforte della sinistra politica e sindacale. Una roccaforte rossa che però nel corso del tempo si è fatta sempre più rosè, fino a diventare rosa pallido. Per poi alzare il vessillo azzurro e tricolore del partito di Berlusconi. Era l’aprile del 2010. Tra otto mesi la giostra delle elezioni ricomincerà a girare.

