Dopo due settimane i carabinieri hanno beccato un altro rapinatore che prediligeva vittime minorenni, Anche in questo caso teatro degli agguati le stazioni della vesuviana.
Due settimane fa i militari avevano spedito in carcere una banda specializzata in rapine ai danni degli studenti del liceo classico e scientifico "Imbriani", una delle scuole più in vista del territorio. Si trattava di tossicodipendenti, schiavi della droga che facevano di tutto, anche i parcheggiatori abusivi, pur di strappare pochi spiccioli ai più deboli. Probabilmente a quest’ambiente di balordi era legato anche Vincenzo Romano, 26 anni, di Sant’Anastasia. Romano è stato arrestato l’altro giorno, ancora una volta dai militari della stazione di Pomigliano, diretti dal maresciallo Michele Membrino. Il rapinatore tendeva agguati impugnando un coltello che puntava in particolare sulle studentesse del liceo Imbriani.
E sempre nella stessa stazione usata dalla banda presa in precedenza, la fermata della circumvesuviana di Pratola Ponte. Su Romano pende il sospetto che abbia messo a segno almeno tre rapine, tra aprile e maggio, ai danni di altrettante ragazze, tutte di età compresa tra i 17 e i 19 anni. I militari stanno tentando di comprendere se il ventiseienne abbia potuto agire insieme a Salvatore Minichino, 46 anni, e a Raffaele Donnarumma, di 55, i due tossici arrestati l’11 luglio scorso e che per giorni si erano appostati proprio nella stazione della circumvesuviana di Pratola Ponte, un luogo nascosto e molto buio nelle ore serali. Qui la coppia di disperati ha rapinato gli studenti del vicino liceo Imbriani, che per recarsi a scuola e tornare a casa entrano ed escono da quest’ importante istituto, impegnato fino a pochi giorni fa nell’espletamento degli esami di maturità.
(fonte foto: rete internet)

