I genitori chiedono che i loro figli siano maggiormente controllati e il commissario prefettizio istituisce una nuova figura: il “nonno vigile” sorveglierà l’entrata e l’uscita da scuola e in caso di emergenza chiamerà le forze dell’ordine.
I “Nonni vigili” saranno arruolati dal Comune grazie a un bando che scade tra due settimane. La soluzione trovata dal commissario prefettizio per aumentare la sicurezza davanti alle scuole avrà un duplice effetto. Gli allievi saranno controllati in modo discreto e amorevole, mentre gli anziani potranno rimpinguare il portafogli facendo un lavoro estremamente utile ma che porta via poco tempo. Inoltre, divenendo i referenti della sicurezza per bambini e genitori, i nonni svilupperanno nuove relazioni utili a contrastare il fenomeno diffuso della solitudine. Il bando è aperto e gli anziani interessati potranno far pervenire domanda al protocollo generale del Comune entro il 14 dicembre.
Per poter partecipare al servizio “Nonno Vigile”, però, sarà necessario avere alcuni particolari requisiti. I cittadini dovranno essere residenti a Boscoreale, avere un’ età compresa tra i 60 e i 75 anni per gli uomini, e tra i 57 anni e i 75 anni per le donne. Soprattutto dovranno avere l’idoneità allo svolgimento del servizio, godere dei diritti civili e politici e, chiaramente, non avere alle spalle condanne a pene detentive e carichi pendenti. La retribuzione avverrà attraverso un “buono lavoro” del valore di venti euro lordi. L’impegno è di cinque giorni a settimana (muniti di paletta e corpetto ad alta visibilità) con un servizio di trenta minuti all’entrata e all’uscita degli alunni, in orario antimeridiano e pomeridiano.
Il progetto è nato dopo le numerose richieste arrivate al prefetto: i genitori, soprattutto all’indomani dei numerosi arresti per spaccio di droga a ridosso del plesso scolastico del rione Piano Napoli di via Passanti Scafati, hanno chiesto un servizio che mettesse al riparo i piccoli da eventuali pericolose conoscenze. Di qui, l’istituzione del servizio che sarà attivo tra poche settimane all’esterno di tutti i plessi scolastici delle scuole statali dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

