L’allestimento previsto per il 4 e il 5 gennaio, presso i quartieri di San Giovanni e San Lorenzo. Centinaia i partecipanti, venticinque le postazioni. Don Savino: “Simbolo di unità della Parrocchia”.
Da quindici anni rappresenta uno degli eventi natalizi più attesi di Ottaviano. È il presepe vivente della famiglia parrocchiale di San Lorenzo e San Giovanni: un appuntamento che si rinnova nel tempo e ogni volta si arricchisce di tante novità. Quest’anno, la raffigurazione della Natività si terrà in due giorni: il 4 e il 5 gennaio, dalle 18 fino alle 22. Venticinque la postazioni e più di cento i partecipanti, che raffigureranno i mestieri e le arti antiche. il percorso partirà dalla chiesa di San Lorenzo per raggiungere quella di San Giovanni: un’ideale passeggiata che vuole unire i due quartieri, già riuniti in un’unica parrocchia. Spiega il parroco don Savino Simone: “Abbiamo voluto dare un segnale di unità e di fratellanza.
Il presepe vivente è un patrimonio dell’intera parrocchia, che recupera una tradizione antichissima e la mette a disposizione dei tanti visitatori che ogni anno vengono nell’antico borgo di Ottaviano”. Numerose le scene: dall’annunciazione dell’Angelo a Maria sino alle osterie, passando per la consegna dei doni da parte dei re Magi. Tantissimi anche i mestieri rappresentati, come nella migliore tradizione del presepe napoletano: quest’anno farà il suo esordio anche il pizzaiolo, allestito nel quartiere di San Giovanni. L’allestimento del presepe vivente, peraltro, coinvolge da sempre tantissimi volontari, che si impegnano affinchè l’evento riesca nel migliore dei modi.
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