Biagio Simonetti eletto presidente dell’assemblea. Capasso cita Marquez e promette impegno. Dalla minoranza le stoccate di Ragosta e la replica del sindaco. Il piano urbanistico verso la Procura?
“C’è da spostare una macchina…”. Sembrerà strano, ma sono state queste le prime parole pronunciate dal sindaco di Ottaviano Luca Capasso nel primo consiglio comunale successivo alle elezioni amministrative che lo hanno visto vincere al primo turno.
Una comunicazione di servizio, pronunciata prima del giuramento e subito dopo l’elezione del presidente del consiglio comunale, Biagio Simonetti. E sarà questa l’unica sbavatura (peraltro necessaria) di un’assemblea andata avanti in maniera molto formale. Del resto, per molti consiglieri si è trattato di un debutto assoluto: Olimpia Cozzolino, per esempio, ha diretto il parlamentino fino all’elezione di Simonetti, cavandosela egregiamente nonostante l’evidente emozione. Dal canto suo, Simonetti ha promesso impegno e ha garantito: “Valorizzerò il consiglio comunale ed il ruolo del consigliere, sia di maggioranza che di minoranza. Tutti avranno spazio e considerazione”.
Il neopresidente si è concesso solo un commento politico: “Una mano invisibile ha tentato e sta tentando di sminuire la figura del sindaco. Ma questa amministrazione non è ricattabile e non ha cambiali da pagare: lo dimostreremo coi fatti”. Luca Capasso ha invece giurato rapidamente, poi, ha iniziato il suo discorso. Prima una premessa: “Ereditiamo una situazione grave, dateci tempo”, poi l’elenco delle cose già fatte: dallo sblocco dei fondi per via Cesare Augusto (“la settimana prossima la Regione approverà la delibera che stanzia tre milioni”) alla nuova gara per la gestione dei rifiuti, passando per le politiche sociali. Ha poi citato Gabriel Garcia Marquez: “Vivere per raccontarla, ecco cosa mi auguro per Ottaviano” e ha aperto al dialogo con la minoranza.
Gli interventi dei consiglieri si sono susseguiti in rapida successione, ma le polemiche sono state sollevate soprattutto dall’ex vicesindaco Francesca Ambrosio, che ha difeso l’operato della vecchia amministrazione su via Cesare Augusto, e da Emanuele Ragosta. Quest’ultimo non ha lesinato critiche alla nuova giunta, dove in due sono cognati di altrettanti consiglieri comunali. Soprattutto, Ragosta è stato l’unico a citare l’ex sindaco Mario Iervolino, ringraziandolo e rivendicando l’appartenenza alla vecchia maggioranza: “Abbiamo commesso errori e oggi mi sento di chiedere scusa agli ottavianesi. Ma Ottaviano non è morta”.
Ragosta ha pareggiato il conto delle citazioni letterarie nominando Francis Scott Fitzgerald, ma ha dovuto sorbirsi la risposta, a stretto giro, di Felice Picariello, che ha attaccato la vecchia maggioranza ed ha fornito a Luca Capasso l’assist per la replica finale: “La scelta degli assessori è stata libera e indipendente. Se dovessero fallire sarò il primo a trarne le conseguenze”. Siparietto sul Puc: Capasso è pronto a portarlo alla procura di Nola: “Gli interessi sul piano urbanistico non sono i miei”. Ragosta vuole accompagnarlo. Vedremo se e quando accadrà.

