Sei nazioni e trecento studenti protagonisti di un progetto sui danni alimentari derivanti dal benessere. Alunni ospiti della scuola vesuviana. Il dirigente Pascale: “Momento di crescita per tutti”.
Si chiama “Food abits change, why?” il progetto che si sta concludendo in questi giorni presso l’istituto alberghiero “De’ Medici” di Ottaviano. Nella cittadina vesuviana viene ospitata la fase finale di un programma articolato, che ha visto coinvolti circa 300 studenti e scuole provenienti da sei nazioni diverse (Danimarca, Romania, Polonia, Turchia, Italia e Portogallo).
Gli studenti hanno approfondito la storia della gastronomia, dalla preistoria ai tempi nostri ed hanno studiato le abitudini alimentari dei vari Paesi d’Europa e i danni alimentari derivanti dal cosiddetto benessere. Un lungo percorso di apprendimento e di studio di alcune tematiche care a chi frequenta l’istituto alberghiero. Gli alunni delle cinque nazioni ospitati ad Ottaviano hanno anche visitato un’azienda che produce biologico (in provincia di Avellino), mentre domenica si sono dedicati ad un tour in provincia di Napoli alla scoperta delle bellezze del nostro territorio. Ieri la festa presso l’edificio di via Zabatta: un’esplosione di colore ed entusiasmo nel nome dell’Europa unita. Dice Mikael, docente danese:
“Un’esperienza del genere serve proprio a fortificare il sentimento di essere partecipe ad una comunità, quella europea, che appartiene a tutti noi”. Soddisfatto il dirigente scolastico dell’istituto alberghiero Gennaro Pascale: “La città e la scuola sono state protagoniste di un progetto molto importante e qualificante. È stato un momento di crescita per tutti noi”.

