Conclusosi ieri, il progetto ha visto nella cittadina natìa del filosofo, la presenza dei maggiori studiosi del suo pensiero.
"Verità e Dissimulazione", è questo il titolo che ha inaugurato la prima edizione dell’ambìto progetto indetto dall’amministrazione comunale ed organizzato dall’assessorato ai beni culturali in collaborazione con la fondazione Giordano Bruno.
L’evento, inaugurato dall’artista Giovanni Tufano, si è svolto in quattro sessioni di studio di alta filosofia alternate da momenti artistici di ampio spessore. Il progetto nasce lo scorso anno a Trento, in occasione delle giornate bruniane promosse dalla Fondazione Bruno Kessler e dal Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento, in collaborazione con diversi centri specializzati di ricerca europei, in occasione del 450° anniversario della chiusura del Concilio di Trento. Col coordinamento dei professori Massimiliano Traversino ed Anton Schulz l’evento, quest’anno, è dedicato alla memoria di Luigi Firpo.
"Non è stato semplice organizzare tutto questo – dichiara l’assessore ai Beni Culturali Cinzia Trinchese – i cui tempi didattici ordinari, se così possiamo definirli, prevedono un impegno giornaliero di circa 6-7 mesi. Nola, grazie al validissimo supporto dei professori Traversino, Montano e Schulz, ci è riuscita in soli tre mesi, seppur tra mille difficoltà dovute soprattutto ai tempi di organizzazione di un ente pubblico nettamente diversi, e decisamente più lunghi, rispetto a quelli universitari. Mi preme dunque ringraziare la costanza, la tenacia e la ferma volontà del coordinamento scientifico del Festival che, unitamente a quella dell’amministrazione comunale, ha reso possibile la realizzazione di questo Festival".
Intervenuto anche il vescovo Beniamino De Palma all’inaugurazione delle tre giornate, invita i giovani a non dimenticare, a ricercare sempre il dialogo: "Oggi parlare di Bruno non è semplice, per motivi sia di pensiero che di linguaggio. Eppure è necessario ricordare la sua figura, esempio di dialogo e coerenza, il cui martirio fu ricordato nel 2000 anche da Papa Giovanni Paolo II in occasione dell’anniversario della sua morte quando il pontefice lo definì ingiusto. Ai giovani – conclude il vescovo – l’invito a non dimenticare, a ricercare sempre il dialogo, fonte inesauribile di conoscenza".
Terminate le sessioni di studio presso il salone dei Medaglioni del Palazzo vescovile, l’evento si è concluso con un concerto di celebri brani sacri, villanelle in stile napoletano dal repertorio colto di fine Cinquecento, frottole e madrigali rinascimentali, eseguiti a voce e liuto con l’accompagnamento di sordellina, buttafuoco, flauto e percussioni.
(Fonte foto: Rete Internet)

