A seguito di una segnalazione da parte delle famiglie degli alunni e dei docenti del plesso Minieri del secondo circolo didattico, il sindaco Biancardi ha ordinato la chiusura temporanea dell’edificio. In corso i sopralluoghi dell’Asl.
Chiuso per tutelare la salute degli alunni. E’ il plesso scolastico Minieri, appartenente al Secondo Circolo Didattico Maria Senseverino, l’oggetto dell’ordinanza emanata dal sindaco Biancardi ieri mattina. A seguito di una segnalazione partita dalle mamme degli alunni e firmata dal dirigente scolastico Nicoletta Albano è stato richiesto l’intervento dell’Asl per effettuare un sopralluogo nel palazzo di via Ciccone, succursale dell’istituto di formazione primaria.
Nei giorni scorsi, infatti, alcuni alunni della scuola, tra i centoquattro bambini che frequentavano tale edificio, erano stati colpiti da malanni di vario tipo, tra cui anche difficoltà respiratorie; da qui la richiesta al comune di Nola, da parte di genitori e docenti, di effettuare al più presto una disinfestazione dei locali. Disposta la chiusura dell’edificio, ora toccherà all’Asl fare i dovuti controlli e intervenire laddove sussistano condizioni igieniche e strutturali inappropriate.
Pronta la reazione dell’opposizione. Il consigliere, nonché capogruppo PD – Città Viva, Mariafranca Tripaldi ha commentato così l’accaduto: “Nella nostra Città e nella casa Comunale in particolare si fa un gran parlare di futuro, di tutela dei diritti, di politiche rivolte ai bisogni dei cittadini. Quanto è accaduto oggi sconfessa con vergogna queste pretese: la politica dell’amministrazione Biancardi era e resta improntata al mero tamponamento delle emergenze e alla poca trasparenza nelle soluzioni messe in pratica”.
La Tripaldi ha fatto notare che proprio gli alunni del plesso Minieri, insieme a tutti gli altri frequentanti il secondo circolo, sono i destinatari del nuovo edificio scolastico di via San Massimo: “Quanto emerso oggi dall’ispezione dell’ASL ritengo possa essere la punta dell’iceberg di una situazione che nasce quanto meno discutibile e non solo perché si è preferito pagare per l’affitto di strutture di proprietà privata piuttosto che portare a termine i lavori nei locali comunali di via San Massimo, ad oggi inutilizzati per motivazioni per l’ennesima volta oscure. Scoprire oggi che oltre al danno economico possa esserci anche la messa a rischio della salute dei nostri bambini sia di una gravità inaudita ed inaccettabile. Più volte i genitori hanno lamentato l’inidoneità delle aule persino per la attività didattica. Le soluzioni per fronteggiare le emergenze saranno in ogni caso in danno dei cittadini e dei giovani studenti”.
Concludendo, Mariafranca Tripaldi ha inoltre dichiarato: “Auspico che l’Amministrazione si attivi fin da oggi per sostenere le esigenze della comunità scolastica tutta nella riprogrammazione dell’attività didattica che non potrà certo sospendersi in attesa di orizzonti migliori e che, allo stesso tempo, al fine di garantire a tutti gli alunni e alle famiglie la piena tutela del diritto allo studio e del diritto alla salute".
Un attacco a cui Biancardi ha risposto rassicurando i cittadini: “Siamo in attesa di conoscere gli esiti dei sopralluoghi, intanto, in via precauzionale e per preservare l’incolumità degli alunni la scuola resterà chiusa. Le attività didattiche sono state comunque assicurate. Mi preme comunque sottolineare che l’utilizzo dei locali del plesso Minieri non comporta nessuno sperpero di denaro pubblico. Il canone di locazione viene, infatti, compensato, dal versamento di pari importo da parte della ex Provincia di Napoli alla quale l’amministrazione comunale ha concesso le aule attualmente utilizzate dall’Albertini di Nola. Prima di strumentalizzare la salute dei bambini ed i legittimi timori dei genitori sarebbe corretto informarsi”. Ed ha aggiunto: “Per il resto, come sindaco e come padre, seguirò attentamente la vicenda e mi dico pronto già da adesso a trovare altre soluzioni definitive nel caso in cui l’attuale sistemazione degli alunni non dovesse risultare soddisfacente”.

