Il Partito Democratico punta su di lui per vincere le prossime elezioni comunali e intanto lo ha scelto per il confronto delle primarie con gli altri candidati di centro-sinistra. Lui è Francesco Passaro.
È il più anziano dei quattro aspiranti sindaci di “Nola che cambia” ed anche quello con maggior esperienza politica alla spalle. Francesco Passaro, rappresentante per PD Nola, in passato si è già seduto nei banchi del consiglio comunale ed ora punta alla poltrona di sindaco.
Chi è Francesco Passaro? Si racconti descrivendo un suo pregio e un suo difetto.
“Sono direttore provinciale all’Agenzia delle Entrate di Avellino, ho sessantaquattro anni. Mi piace fare footing ed amo molto il calcio: sono un tifosissimo del Napoli. Un pregio che mi riconoscono è la generosità, un difetto è che sono insofferente”.
Cosa l’ha spinta a proporsi per queste primarie?
“L’entusiasmo e la volontà di fare qualcosa per questa città”.
Come si sta rivelando questa esperienza delle primarie?
“Le nostre primarie sono una festa. Tra i competitors c’è collaborazione e la consapevolezza di dover fare un percorso comune per ridare dignità alla nostra città”.
Cosa crede si aspettino da lei i suoi sostenitori?
“Si aspettano che io rappresenti il cambiamento, riesca a dare una svolta alla politica in questa città attraverso la trasparenza sui fatti amministrativi, la competenza progettuale, l’aggregazione e le stesse opportunità per tutti i cittadini”.
Cosa salva e cosa getta degli ultimi cinque anni dell’amministrazione comunale?
“È evidente che alcune cose positive sono state fatte ma sono poche. Di fronte al disastro amministrativo dei conti comunali, degli scandali, anche il buono ha perso efficacia. Tra le negatività espresse da questa giunta, invece, spiccano l’inefficienza del piano traffico, l’assoluta mancanza di un piano commerciale, il dilettantismo nel richiedere fondi, il persistere di rifiuti che accerchiano la città, l’assoluta mancanza di uno sviluppo economico e turistico della zona, non solo della città”.
Secondo lei, qual è il punto di forza di questa città?
“Il punto di forza sono le opportunità che questa città possiede: un nodo autostradale importantissimo, un patrimonio artistico e monumentale di primo livello, una festa straordinaria”.
E quale invece il punto debole?
“Gli stessi punti di forza sono anche punti di debolezza, perchè rimangono tutte potenzialità inespresse”.
Secondo lei, qual è la prima qualità che deve avere il futuro sindaco di Nola?
“Deve essere una persona attenta ai bisogni dei cittadini e deve garantire che le esigenze individuali non prevalgano su quelle collettive. E poi deve possedere un grande valore, l’onestà”.
Ha già previsto quale sarà il primo intervento qualora diventasse sindaco di questa città?
“Non cerco pubblicità. L’azione amministrativa è complessiva e gli interventi immediati sono più di uno. Sostenere la necessità dell’acqua pubblica, con un impegno non solo locale ma di portatanazionale. Rivedere il piano traffico, approntare un piano del commercio, ristrutturare la macchina amministrativa, badando a motivare le persone e impiegarle ciascuna al posto giusto, eliminando gli sprechi”.
Definisca con un aggettivo la Nola che vede di qui a cinque anni con lei sindaco. Nola sarà una città:
“Sarà una città in cui i cittadini siano contenti di viverci”.

