Lo spettacolo, svoltosi ieri presso il Castello Mediceo di Ottaviano, ha rappresentato una denuncia pubblica e un richiamo al risveglio delle coscienze, per l’impegno e la memoria, contro le mafie.
Si è svolta ieri, giovedì 25 settembre nell’ambito di Già – Giovani Imprenditoria e Innovazione la Summer school di Libera Campania – dedicata alla memoria di Pasquale Cappuccio e Mimmo Beneventano – presso il Castello Mediceo, lo spettacolo “Mater Camorra e i suoi figli” in ricordo di Gaetano Montanino e di tutte le vittime innocenti di mafia, un evento pubblico aperto alla cittadinanza reso possibile grazie all’impegno di Libera Campania in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e del Comune di Ottaviano.
Lo spettacolo, una trasposizione di Madre Courage di Brecth, realizzato dall’Accademia Vesuviana del Teatro di Ottaviano, ha rappresentato una denuncia pubblica e un richiamo al risveglio delle coscienze per l’impegno e la memoria contro le mafie in ricordo di tutte le vittime innocenti. Un momento di partecipazione collettiva enfatizzato dal sentire comune degli attori che in questo percorso hanno l’obiettivo di dare voce attraverso l’arte del teatro a tutte le vittime in modo da rompere il muro dell’indifferenza ribaltando la battuta di Madre Coraggio “E mmura nun se vottano nterra a capate”. Emblemetaca la scena finale nella quale gli attori esortano gli spettatori a fermare la guerra quotidiana della camorra. Solo in questo modo si riesce a far vivere la memoria come strumento di trasformazione dei nostri territori.
Straordinaria è stata la risposta del territorio, vero protagonista dello spettacolo, capace di partecipare in modo intenso e numeroso, di creare una connessione sentimentale con i valori e i messaggi che irrompevano sulla scena.
Premiato dalla città l’impegno artistico e civile degli attori che hanno reso possibile questo straordinario spettacolo che ha visto in scena, Gianni Sallustro e Nicla Tirozzi con la regia di Michele Del Grosso. Importante l’interpretazione di Veronica Montanino nella doppia veste di attrice e figlia di Gaetano a cui fa onore nella veste di Caterina unico personaggio puro in un mondo di “bestie”. “L’impegno è doppio perchè c’è anche quello emotivo, il dovere morale che portiamo nei confronti delle nostre vittime, di mio padre e di tutte le altre, mettere in scena questo spettacolo dà il senso delle nostre vite, di noi che rimaniamo” dice un’emozionata Veronica che a fine serata riceve una targa da parte di Libera Campania per il suo impegno e per quello di tutta l’Accademia. E’ stato Antonio D’Amore, Referente di Libera Napoli, a consegnare la targa “Questo momento è importante per tutti noi ma soprattutto per la città. Bisogna ricordare che speranza si declina sempre con il verbo fare. Un grande grazie anche alla tenacia della moglie di Gaetano, Luciana”.

