Il M5S si interroga sulla recente approvazione del regolamento relativo alla Tares, in particolare sull’assenza di linee guida da parte dell’amministrazione e su alcuni requisiti restrittivi.
Il Comune di Mariglianella con la Delibera C.C. del 11/03/2013 approva il Regolamento per la disciplina del tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi (T.A.R.E.S.) Precisamente, all’art. 23. Riduzioni alle utenze domestiche, comma 3, si specifica che alle utenze domestiche che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto si applica una riduzione del 25 %.
Il regolamento viene votato all’unanimità dalla Giunta, quindi con forte convinzione, viene approvato e modificato secondo le modalità: il compostaggio domestico non può essere praticato esclusivamente in area aperta adiacente all’abitazione di residenza, ma deve essere ben chiara la circostanza che lo stesso potrà essere praticato nei fondi in disponibilità dell’aderente, purché nel territorio comunale; la compostiera deve essere concessa in comodato d’uso; predisporre per il territorio comunale, buste biodegradabili; istituire l’orto della comunità, ovvero sui terreni in uso o di proprietà del Comune, creare degli orti di circa 60-80 mtq. non arrecando pericolo d’ordine igienico sanitario;
Riservandosi l’impegno di rivedersi per apportare miglioramenti e facilitazioni, solo e dopo un monitoraggio sulle adesioni al compostaggio. “Prima di analizzare l’argomento vorremmo soffermarci su alcune frasi e affermazioni fatte da alcuni membri della Giunta: riserva nell’attesa della prima richiesta? Ma non sono i nostri amministratori che dovrebbero darci linee guide? Come facciamo a sapere i requisiti per accedere a questa adesione? Quindi siamo noi a sensibilizzare il Comune? Cattivi odori? Costi aggiuntivi? Ma i nostri Amministratori hanno mai visto una compostiera? Solo spazi verdi (area a verde o superficie scoperta)? Ecco, questo è il punto più assurdo, perché tagliare fuori dalla pratica del compostaggio domestico tante famiglie che non hanno questo requisito? Allora ci chiediamo: qual è il principio di questo sconto del 25%?
L’organico (o umido) corrisponde a circa 1/3 dei nostri rifiuti, attuando il compostaggio domestico si contribuisce alla sostanziale e fondamentale riduzione dei rifiuti con tutte le conseguenze di ordine ecologico ed economico: meno problemi per il conferimento, meno materiale in arrivo, meno rischi di liquami ed odori; meno rischi di sostanze inquinanti prodotte dalla termo-distruzione dei materiali negli inceneritori; meno costi per il trasporto e per il selezionamento dei rifiuti; possibilità di riutilizzare l’humus prodotto con il compostaggio domestico nel proprio giardino od orto quale ammendante–concime, senza ricorrere a concimi chimici.
Ma soprattutto, uno sconto sulla TARES, parte fissa della tariffa è la chiave di volta per il successo di una campagna di compostaggio domestico. Attenzione, però: non ha senso riconoscere sconti differenziati, a seconda delle richieste di adesioni, ma solo se il Comune si è premunito di informare il cittadino adeguatamente, mediante una buona campagna di sensibilizzazione, potrà chiedere comportamenti virtuosi alla propria cittadinanza, altrimenti, non vi è vera intenzione di favorire la tecnica del compost domestico. Pertanto, restiamo in attesa, visto la nostra richiesta, anche di leggerlo questo "fantomatico" regolamento approvato.

