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Le briglie borboniche tra passato e futuro

Una passeggiata tra la storia e la natura con scolaresche ed insegnanti organizzata dalla Pro loco di Sant’Anastasia.

Historia magistra vitae, dicevano gli antichi. E così dovrebbe essere soprattutto oggi quando, nella pletora di interventi ambientali spesso inutili se non dannosi, il paesaggio nostrano viene continuamente deturpato e svilito dall’incuria dei cittadini e dall’assenza delle Amministrazioni competenti.

La Pro Loco di Sant’Anastasia, in un’ottica di valorizzazione del patrimonio culturale locale e nel tentativo di riconquistare, metro per metro, il territorio, sta proponendo in questa primavera un importante coinvolgimento dei cittadini vesuviani, partendo, appunto, dalla storia. L’intento è quello di sensibilizzare e promuovere la conoscenza di ciò che si è dimenticato, perché il progresso, che non sempre è sinonimo di miglioramento, spesso avanza polverizzando ciò che di buono e utile è stato costruito. Non molti sanno, infatti, che, nascoste spesso tra i rifiuti, ci sono tra le più rilevanti opere idrauliche di epoca Borbonica: le Briglie, parte di un’eccezionale a avanguardistica attività di bonifica locale.

Le briglie di ritenuta montana sono potenti opere contenitive, progettate per trattenere tronchi e massi e per arginare il flusso d’acqua e fango dei torrenti. Hanno spesso salvato coltivazioni e vite umane, hanno dato lavoro e sostentamento alla popolazione locale, hanno preservato la natura dei luoghi. E i luoghi sono meravigliosi…con alunni e insegnanti delle Scuole Medie Elsa Morante e San Francesco d’Assisi, la Pro Loco di Sant’Anastasia rappresentata in quest’occasione dal Presidente Enrico Cicirelli, il geologo Vincenzo Marciano e l’arch. Gelsomina Maiello, sabato scorso hanno esplorato il tratto principale delle briglie ora visibili e accessibili dall’Alveo Trocchia, mostrando ai giovani studenti, quanto architettura e ingegneria in passato si siano sapute armonizzare con la natura, senza piegarla, senza svilirla.

Al sole di maggio, tra papaveri e campanule, ginestre e vigneti di Catalanesca, i ragazzi hanno potuto apprezzare quanto intelligente e deferente può essere l’opera dell’uomo. A dispetto dell’abusivismo, della manutenzione ormai inesistente, del proliferare del degrado, le Briglie Borboniche resistono al tempo e a noi e ci insegnano che non sempre è necessario guardare avanti: basta voltarsi indietro, e non di molto, per capire che valorizzando il passato possiamo creare occupazione (sul piano turistico e ambientale), arginare il consumo insensato di territorio, proteggerlo e vivere meglio.

E’ per questo che iniziative di questo tipo, come quelle della Pro Loco Sant’Anastasia, che partono dai ragazzi e si estendono a tutti gli interessati, risultano essere doppiamente importanti: propongono un impiego del tempo piacevole e costruttivo, ma al contempo sviluppano la conoscenza , e quindi l’amore, per ciò che siamo stati e che potremmo ancora essere. Propongono, in sostanza, una nuova visione: un futuro arcaico. Sono in programma altre escursioni con il coinvolgimento degli altri due Istituti Comprensivi presenti a Sant’Anastasia. La Pro Loco Sant’Anastasia, su appuntamento e per gruppi di almeno cinque persone, è disponibile alla guida di escursioni per i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio, con particolare riferimento ai sentieri delle Sorgenti Olivella e alle Briglie Borboniche.

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