Ottaviano, arrestato boss dei Vollaro

Il figlio del “Califfo” preso mentre tentava di incassare un assegno di 634 euro.

Boss viola l’obbligo di soggiorno per incassare un assegno che risultava smarrito. Luciano Vollaro, 41 anni, residente a Portici, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo si soggiorno nel comune di residenza è stato sorpreso da militari dell’Arma nell’agenzia di un istituto di credito di San Gennarello di Ottaviano.

L’uomo, ritenuto attuale reggente del clan camorristico Vollaro, è uno dei 27 figli del capo storico della cosca, «O’Califfo». Si era recato in banca per incassare un assegno bancario risultato smarrito il 20 agosto 2010, o meglio parte di un blocchetto di 300 assegni che l’istituto di credito aveva denunciato come «smarriti». I militari hanno bloccato Vollaro negli uffici della banca mentre tentava di convincere gli impiegati a corrispondergli 634 euro, questo l’importo indicato sul titolo di credito. All’arrivo dei carabinieri, il «boss» non ha opposto resistenza, consegnando l’assegno. I carabinieri lo hanno arrestato per violazione all’obbligo di soggiorno a Portici. Le indagini proseguono per accertare come Vollaro sia venuto in possesso del titolo di credito. Ora sarà processato con rito direttissimo.

Estorsioni, traffico d’armi, racket e omicidi il «pane quotidiano» del sistema camorra a Portici dove il sodalizio è capeggiato dai fratelli Vollaro, figli di «O’ Califfo». Nel 2010, nel corso del processo seguito alla «operazione San Ciro», boss e gregari furono condannati complessivamente a quattro secoli di carcere.
(Fonte foto: Rete Internet)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *