Lavoratori Tess senza reddito da quattro mesi

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L’urlo disperato dei dipendenti dell’azienda ercolanese: “Manca la firma del commissario Catenacci per sbloccare il pagamento. Noi vittime della burocrazia”.

Sembrano non trovare pace i 28 dipendenti della Tess Campania, l’agenzia di sviluppo in liquidazione da due anni e mezzo.

E’, infatti, dal mese di maggio che i lavoratori non incassano i soldi della cassa integrazione, meno di settecento euro mensili, e si definiscono vittime di cavilli burocratici. Il commissario liquidatore è Giuseppe Catenacci, per 27 anni capo di gabinetto alla presidenza della Regione, “ma manca la sua firma per sbloccare il pagamento della cassa integrazione non ce la facciamo più ad aspettare”, affermano gli operai che da circa quattro anni non riescono più a trovare pace.

La società aveva sede a Ercolano e si era occupata di coordinare il lavoro dei comuni vesuviani per favorire la partecipazione a bandi europei e promuovere servizi collettivi. Quando si chiuse l’esperienza della Regione di Antonio Bassolino, nel marzo del 2010, si concluse anche la parabola della società nata nel 2003 per gestire il contratto d’area torrese-stabiese, e poi incamerata dalla Regione per farne uno strumento di promozione dello sviluppo locale. Una società che però non convinse mai il presidente Caldoro.

Da settembre 2012 a marzo 2013 i lavoratori sono rimasti senza stipendio ed ora sono senza reddito da quattro mesi. “Il nostro destino si chiama Sviluppo Campania che a giugno scorso aveva dichiarato di aver bisogno di 51 persone per potere realizzare le proprie attività ma non abbiamo saputo più nulla di quei posti – lamentano i dipendenti della Tess – Servono ancora, o sono stati assunti in altro modo? Di questo chiederemo conto”.