In ballo c’è la chiusura annunciata dell’Ipercoop di Afragola. Ma la procedura che punta su 250 licenziamenti riguarda anche una serie di esuberi individuati negli altri ipermercati e supermercati della regione.
Unicoop invita i sindacati confederali all’esame congiunto che si terrà venerdì 10 maggio nell’Ipercoop di Afragola. L’intento delle organizzazioni di categoria è di verificare in quella sede se esistano alternative alla chiusura del grande ipermercato ubicato nell’hinterland napoletano. Ma c’è un altro problema. Sono 225 su 226 gli esuberi dichiarati ad Afragola.
Altri 25 sono distribuiti tra gli ipermercati di Avellino e Quarto e il supermercato di Napoli Arenaccia. Tutte o quasi le eccedenze puntano su figure professionali di livello medio alto. Il fatto è che proprio nell’ambito di questi profili e proprio all’interno di queste altre realtà produttive lavorano e operano responsabili Ipercoop particolarmente impegnati in un’intensa attività sindacale puntata a non far chiudere la grande distribuzione cooperativistica campana. “Eppure proprio una cooperativa, la Unicoop, vuole licenziare chi fa sindacato, chi dissente, chi vuole migliorare le cose”, dichiara una voce che preferisce restare anonima per ovvi motivi.
Unicoop intanto è in silenzio stampa per cui è praticamente impossibile raccogliere repliche ai dubbi e alle accuse sempre più serpeggianti. Nel frattempo giovedì 9 maggio, vale a dire il giorno prima dell’esame congiunto, confronto in regione tra l’assessore al Lavoro, Severino Nappi, e Legacoop. E’ stata invitata anche Unicoop.

