Indotto Fiat: scatta la trattativa sui licenziamenti

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Stamane, in prefettura, faccia a faccia tra la Tiberina e i sindacati. Ordine del giorno: la procedura di mobilità per più della metà dell’organico della fabbrica ubicata accanto alla Fiat.

Stamane importante trattativa in prefettura per salvare 50 dei 91 posti di lavoro complessivi. La procedura di licenziamento per i lavoratori della Tiberina, indotto Fiat, è stata attivata dall’azienda venti giorni fa. C’è dunque poco più di un mese di tempo per fermare i tagli drastici attraverso l’utilizzo alternativo di ammortizzatori sociali. La Fiom ha avanzato la possibilità di dare il via ai contratti di solidarietà. Su questo fronte, però, non c’è, al momento, nessuna certezza. Rimane una tensione latente.

Due settimane fa i lavoratori dell’impianto, in cui si realizzano prodotti e sottoprodotti per il telaio della Panda, si sono barricati nello stabilimento, ubicato accanto alla Fiat, per poi uscirne dopo due giorni, quando cioè i carabinieri li hanno invitati a lasciare il capannone. Intanto si attende l’esito del faccia a faccia. Gli operai sperano in un esito positivo. Non si sa se l’azienda propenda per la solidarietà o per una riduzione del numero di esuberi strutturali. L’interrogativo sarà svelato molto probabilmente stamattina, nel palazzo di governo di piazza del Plebiscito.

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