Mda ed Nda di nuovo in piazza a rivendicare un piano per il lavoro. Convogli fermati nella stazione di Acerra. Pendolari costretti a lunghissime soste.
I disoccupati tornano in piazza nel polo industriale in crisi. Ieri mattina, poco prima delle nove, si sono piazzati tra i binari della stazione di Acerra delle Ferrovie dello Stato, sulla linea Napoli-Caserta-Benevento via Cancello. Pendolari disperati: bloccati i treni locali da Napoli e per il capoluogo. Assunzioni nelle bonifiche, corsi di formazione regionali finalizzati all’occupazione, piani di sviluppo complessivo: alcune delle rivendicazioni dei senzalavoro aderenti all’Mda, il Movimento dei disoccupati autorganizzati, e al neonato Nda, i Nuovi disoccupati autorganizzati. In ballo c’è soprattutto la richiesta di un tavolo interistituzionale che doveva essere organizzato dal governo con il contributo della regione. Un faccia a faccia più volte annunciato ma sistematicamente rinviato.
Per questo motivo Sel e Pd hanno avanzato due interrogazioni parlamentari puntate alla soluzione di questa vertenza. I problemi di ordine pubblico infatti stanno aumentando di giorno in giorno. Ieri i senzatutto hanno occupato i binari della stazione Fs di Acerra non senza creare attimi di tensione. A un certo punto si sono piazzati dietro a uno striscione proprio mentre stava per transitare il treno che alle nove giunge da Napoli per portare i pendolari fino a Caserta, passando per Cancello Scalo. Poco più in là è rimasto bloccato un altro convoglio, proveniente da Caserta e diretto al capoluogo. L’occupazione della stazione di Acerra è durata fino alle 10 e 15.
Poco dopo i manifestanti si sono recati davanti al municipio, dove sono stati ricevuti in delegazione dall’assessore Enzo Falco. Due settimane fa la tensione rea già salita alle stelle, proprio ad Acerra. In quell’occasione il municipio è stato occupato e poco dopo sgomberato dalla polizia. Cariche di alleggerimento e sassaiole hanno nel frattempo segnato la giornata in cui s’è sfiorata la guerriglia urbana. Alla fine sono state denunciate quindici persone. E qualche giorno fa i disoccupati di Napoli si sono barricati dentro uno dei monumenti simbolo del capoluogo, cappella Sansevero.

