I cassintegrati della fabbrica di componenti per auto, ubicata a Poggioreale, ieri hanno piazzato un picchetto al cancello dell’impianto, finito nei guai dopo la fine delle produzioni Alfa Romeo di Pomigliano.
L’indotto della Fiat di Pomigliano è in subbuglio. I cassintegrati della Marelli ieri hanno bloccato lo stabilimento di Poggioreale , in via De Roberto, per protestare contro l’assenza di missioni produttive . Molto preoccupante la situazione in cui versano i 720 cassintegrati dell’impianto produttore di componenti per auto. Ieri i lavoratori hanno piazzato un picchetto all’ingresso della fabbrica, peraltro quasi del tutto inattiva, visto che qui si lavora quattro giorni al mese attraverso una rotazione che coinvolge soltanto 120 addetti per volta. La protesta è stata indetta unitariamente da Fim,Fiom, Uilm e Fismic, che in un comunicato congiunto dichiarano che “senza missioni produttive lo stabilimento chiuderà”.
La Marelli di Poggioreale è, insieme all’Ansaldo e alla Whirpool, una delle ultime grandi fabbriche metalmeccaniche di Napoli. Quest’impianto è stato attivo fino a quando sono state dismesse a Pomigliano le produzioni Alfa Romeo 147, 159 e Gt, cioè fino a più di due anni fa. L’arrivo della nuova Panda non ha portato alcun beneficio all’indotto partenopeo per cui i sindacati hanno indetto, per lunedì mattina, un’assemblea all’aperto, sempre davanti allo stabilimento. Chiedono che vi partecipino i parlamentari eletti nell’area napoletana. Non sono bastate, dunque, le rassicurazioni del capo delle relazioni industriali di Fiat, Pietro De Biasi, che durante una riunione tenuta l’altro ieri alla Regione, con l’assessore al Lavoro, Severino Nappi, e i sindacati firmatari del contratto dell’auto, aveva annunciato l’ingresso di Adler nell’ipotesi di un piano per la ricollocazione dei cassintegrati dell’indotto Marelli ex Ergom.
Una notizia che non ha persuaso soprattutto gli operai della fabbrica iscritti alla Fiom. “ La Adler di Airola – eccepisce Vincenzo Chianese, rsu della Fiom alla Marelli – dovrà assumere 150 dipendenti . Intanto 108 addetti sono già preselezionati da un bacino di lavoratori in mobilità per cui i posti rimanenti a diposizione sono pochissimi e anche se si apriranno altre prospettive nel più complessivo polo delle auto sportive, di cui Adler sarà l’azienda capofila, resterebbe il vuoto della Marelli di Poggioreale, che al momento non ha prospettive ”.
(Fonte Foto:Rete Internet)

