Sarebbe rimasto colpito da un pezzo del camion che stava aggiustando. Per Domenico Vastola, operaio 54enne che lavorava in una ditta di Poggiomarino, non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate, l’uomo è morto sul colpo.
Scarse condizioni di sicurezza, disattenzione, superficialità di chi gestisce le ditte o le aziende, teatro di decessi spesso evitabili. Quella delle morti bianche è una realtà che in Italia e soprattutto al Sud, fa registrare cifre spaventose. Dati allarmanti che spesso lasciano l’amaro in bocca, perchè nella maggior parte dei casi si tratta di tragedie che si sarebbero potute evitare.
E la Campania per poco manca il podio nel numero di decessi causati da incidenti sul lavoro. Secondo recenti statistiche, infatti, la nostra regione si classificherebbe al quarto posto insieme alla Sicilia, nella graduatoria delle morti bianche in Italia. Nei primi 8 mesi del 2013 si sono registrati infatti ben 24 casi di decessi di operai di ditte o fabbriche campane, con particolare incidenza nel settore agricolo e in quello edilizio.
E il 2014 non promette in tal senso nulla di buono. E’ di qualche ora fa infatti la notizia di un ennesimo caso di morte bianca, avvenuta a Poggiomarino, nel Napoletano. Un operaio di 54 anni, Domenico Vastola, ha perso la vita nell’azienda in cui lavorava, ubicata in via Cimitero, che si occupa di trasporti e logistica.
L’incidente si sarebbe verificato nel piazzale della fabbrica Mariniello, dove Vastola sarebbe stato colpito da un pezzo del camion che lui stesso stava aggiustando, restandone letteralmente schiacciato. I soccorsi sono stati allertati nell’immediato, ma i tentativi di rianimazione non sono bastati a tenerlo in vita, per l’eccessiva gravità delle ferite riportate.
(>Fonte foto: Rete internet)

