In Regione ha alzato parecchio la voce contro l’abbandono delle istituzioni. Intanto Raffaele Lettieri lancia comunicati a raffica: “Abbiamo vinto: ma la battaglia continua “.
Al tavolo tecnico organizzato in Regione per discutere dell’inceneritore ha battuto i pugni e alzato la voce, tuonando contro il termovalorizzatore, la centrale a olio di palma e i nuovi insediamenti industriali a forte impatto ambientale che stanno per insediarsi nel suo territorio. Un comportamento, almeno quello osservato ieri negli uffici dell’assessorato all’ecologia, che chi conosce almeno un po’il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, ha giudicato quantomeno insolito. Da sempre infatti l’esponente territoriale di punta dell’Udc, uomo di fiducia dell’assessore regionale Pasquale Sommese, ostenta in pubblico un carattere compassato, ai limiti del taciturno: voce bassa e tanta cortesia.
Stavolta però qualcosa è cambiato, stavolta il primo cittadino della città dell’inceneritore è quasi parso un vulcanico leader della protesta popolare che ha tenuto in scacco l’impianto brucia rifiuti e la regolarità dell’intero ciclo di smaltimento dell’immondizia campana. Ma in quel di Acerra voci maligne sussurrano che il 44enne geometra e libero professionista del settore edile abbia deciso improvvisamente di cavalcare la classica tigre della protesta per invertire una rotta che stava mandando in collisione lui e tutti i suoi fedelissimi di maggioranza , subissati dai fischi durante gli ultimi confronti pubblici con la popolazione inviperita, in consiglio comunale, popolazione che li aveva accusati di aver adottato una linea troppo morbida con la Regione.
Poi però, ieri, la netta inversione di tendenza. Lettieri in pieno tavolo tecnico con la Regione, l’A2a, l’Arpac, si è addirittura affrettato a diramare un comunicato molto polemico. “ Qui non ci sono i vertici e i tecnici della sanità campana – si è lamentato – anche se il nostro territorio è in piena emergenza ”. Quindi l’aut aut contro ecoballe ed inceneritore: “ Non è possibile che le ecoballe stoccate negli anni ad Eboli o in qualsiasi altro posto vengano bruciate in un impianto autorizzato senza l’ordinario percorso di legge, con autorizzazione in proroga e con un rinnovo incardinato in un’apposita conferenza dei servizi nella quale abbiamo già fatto rilevare l’enorme conflitto di interessi derivante dal fatto che il proprietario dell’impianto, la Regione, è lo stesso che lo deve autorizzare ”.
Infine, nel pomeriggio, dopo che l’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, ha annunciato il dietrofront con il blocco dell’invio delle eco balle, l’ennesimo, fulmineo comunicato. “ E’ una vittoria di Acerra, nostra, delle mamme coraggio, degli studenti – il proclama del sindaco – registro con piacere la comunicazione della presidenza della giunta regionale: una decisione di assoluto buonsenso che poteva e doveva essere immediatamente assunta senza mettere in pericolo la raccolta dei rifiuti dell’intera Campania ”. E il primo cittadino si è spinto anche oltre. “ Ora – l’invito alle autorità campane – mi aspetto che la Regione respinga tutte le richieste di nuovi insediamenti inquinanti nel nostro territorio mentre continueremo nelle sedi apposite la battaglia sul fronte del termovalorizzatore ”.
Davvero un piglio più che radicale per il moderato Lettieri. Moderato da sempre, sin da quando, giovanissimo, a 24 anni, diventa consigliere comunale. Per poi diventare presidente dell’assemblea cittadina dal 2004 al 2012, anno della sua elezione alla poltrona più importante del comune. Intanto il sindaco è stato eletto, in quota Ncd-Udc, anche nella neonata Città Metropolitana.

